Editoria

22 aprile 2010 | 14:14

PDL: ‘GIANFRANCOOOO’, E BERLUSCONI ALZA LA VOCE, E’ SCONTRO

== PDL: ‘GIANFRANCOOOO’, E BERLUSCONI ALZA LA VOCE, E’ SCONTRO
(AGI) – Roma, 22 apr. – ”Ma dai, Gianfrancooooo…”, dice mentre parla l’altro. Poi Silvio e Gianfranco si stringono la mano senza neanche guardarsi in faccia e si cambiano di posto, il primo al palco dell’oratore e l’altro in platea. ”Prendo atto con piacere che Gianfranco ha cambiato opinione…”. No, Fini non ha cambiato idea e si incarica di chiarirlo a Silvio Berlusconi con grande chiarezza, tanto da alzarsi in piedi, dalla prima fila della platea dove era tornato al termine del suo intervento, per ribattere al volo a Berlusconi. Con la stessa foga, con il braccio levato verso l’alto, Fini gli da’ sulla voce ma e’ Berlusconi al microfono. E il riserbo degli incontri riservati salta per aria. ”Hai cambiato totalmente posizione… Allora Gianfranco… Allora, parliamoci chiaro… Sono venuto da te martedi’ e davanti a Gianni Letta – ormai Berlusconi urla – mi ha detto punto primo mi sono pentito di aver collaborato a fondare il Popolo della liberta’. Punto secondo, voglio fare un gruppo parlamentare diviso.. ”. La platea partecipa altrettanto interattivamente, e sottolinea con applausi e fischi ora l’uno ora l’altro, ma l’applausometro e’ senza storia, dalla parte del presidente del Consiglio. ”Gianfranco si e’ rivolto a me in termini diretti e quindi mi pare anche logico prima di proseguire con gli interventi di affrontare i temi che ha proposto”, aveva esordito Berlusconi prima della bagarre che poi si ripete in chiusura, con toni ancora piu’ lividi. Quando Fini chiede provocatoriamente a Berlusconi ”e allora che fai, mi cacci?”. ”Mi pareva di sognare, perche’ ha avanzato tutta una serie di questioni, domande e temi da affrontare che magari fosse successo cosi’ in questi ultimi mesi”, osserva il leader Pdl. ”Disponibilissimi a luoghi di discussione”, dice ma ”con la moderazione propria della nostra famiglia politica, per trovare insieme delle soluzioni, e su questo Gianfranco ha la nostra totale adesione. Devo dire tuttavia che queste cose utili che lui ha richiesto a me non erano mai arrivate”. ”Non mi e’ arrivata – ribadisce – richiesta di convocazione di uffici di presidenza, di direzioni… Ma quello di questi ultimi giorni – e qui Berlusconi comincia a salire di tono – e’ il modo opposto a quello con cui il nostro partito e’ stato esposto al pubblico ludibrio con le presenze in televisione di Bocchino, di Urso, di Raisi”. Questo passaggio e’ a voce altissima, e quello che si leva dalla platea e un vero e proprio boato. ”La Sicilia? Ti rispondo subito – dice un Berlusconi ormai in piena – per iniziativa di La Russa abbiamo fatto una riunione con i coordinatori e in presenza di una campagna elettorale abbiamo deciso di soprassedere ad affrontare il problema fino a dopo le regionali, perche’ era inutile nel mezzo di una campagna elettorale. E permettimi, sei stato tu ad aver consentito a tuoi uomini di partecipare. Otto dei tuoi nel Pdl Sicilia, sul quale interverremo da martedi”’. La chiusa di questa parte del match che sembra la replica in grande scala degli scontri ospitati dagli studi tv nell’ultima settimana, e’ il senso di tutto l’intervento di Berlusconi: ”Questa e’ la realta’, non cambiamo le carte in tavola”. (AGI) Lam