Editoria

22 aprile 2010 | 16:35

Pdl/ Api: Guardiamo con attenzione a Fini ma senza illusioni

Apc-Pdl/ Api: Guardiamo con attenzione a Fini ma senza illusioni
Potrà  avere conseguenze su centro ma anche a sinistra

Roma, 22 apr. (Apcom) – Alleanza per l’Italia “guarda con attenzione a Fini ma senza caricare di attese il suo altolà  a Berlusconi perchè sappiamo che i rapporti di forza nel Pdl sono consolidati”. Bruno Tabacci sintetizza così la reazione avuta dopo aver assistito allo scontro in diretta tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini alla Direzione nazionale del Pdl.

Nel corso di una conferenza stampa insieme a Francesco Rutelli, a Pino Pisicchio e Franco Bruno, convocata per presentare l’assemblea di Api che si terrà  domani e sabato a Roma, Tabacci ha dato la sua interpretazione di quanto sta accadendo nel Pdl: “La questione di fondo nel rapporto tra Berlusconi e Fini è nella natura stessa del Pdl, il problema non è se ci sono opinioni diverse ma la possibilità  di far vivere un dissenso. L’esperienza di questi anni dimostra che Berlusconi pensa ad un partito in cui un patto di sindacato, come in una spa, decide tutto e i disturbatori vengono relegati in una stanzina buia a parlare tra di loro. Questa sua visione del partito manda in tilt la storia di Fini che aveva avuto idee interessanti anche sul sistema presidenziale. Berlusconi invece vuole modificare la figura del presidente della Repubblica per darsi una missione nuova, non gli interessano le riforme strutturali”.

Api guarda però “con interesse al percorso di Fini – dice ancora Tabacci – perchè siamo convinti che avrà  delle conseguenze al centro ma anche a sinistra, noi siamo nati con il presupposto che questo bipolarismo si scomponga” e del resto ricorda che anche Rutelli è partito da un percorso “speculare a quello di Fini, era confondatore del Pd insieme a Fassino, ma Fini non ha deciso di uscire dal Pdl”.

La vicenda del Pdl è però di stimolo per gli esponenti di Api a riaprire il dibattito sulla democrazia nei partiti: “Martedì prossimo – annuncia Pisicchio – chiederò al presidente della comissione Affari Costituzionali della Camera, Donato Bruno, di mettere all’ordine del giorno la nostra proposta di legge sulla riforma del partito politico, la forma cesaristica di Berlusconi ha fatto scuola, bisogna ripristinare regole democratiche nei partiti e dare attuazione all’articolo 49 della Costituzione”.

Gal

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