Editoria, New media

23 aprile 2010 | 9:47

Editoria: tassa sul web per salvare la carta (MF)

23 Apr 2010 08:21 CEDT Editoria: tassa sul web per salvare la carta (MF)

MILANO (MF-DJ)–L’editoria italiana soffre una profonda crisi, ma stentano gli interventi di politica industriale di ampio respiro diretti ad attenuare gli effetti della congiuntura e a correggere storture legislative e di mercato. Il presidente della Federazione italiana editori giornali (Fieg), Carlo Malinconico, durante la presentazione a Roma dello studio La stampa in Italia dal 2007 al 2009, non ha mancato di rilevare come da parte del governo ci siano state “misure punitive nei confronti dell’editoria”, a partire dal mancato rinnovo delle tariffe postali agevolate. Per questo, spiega un articolo di MF, chiede un’inversione di tendenza, attraverso il ripristino del credito d’imposta sugli acquisti di carta e di altre misure “che si potrebbero adottare per migliorare l’efficienza del sistema distributivo; per limitare il carico fiscale su aziende labour intensive, come le editoriali, attraverso la riduzione dell’incidenza dell’Irap; per armonizzare le aliquote agevolate dell’Iva, parificando il trattamento delle informazioni on-line fornite dai giornali a quello previsto per le informazioni su carta”. E per contrastare i motori di ricerca che utilizzano notizie prodotte dalle case editrici tradizionali, Malinconico suggerisce una sorta di mini tassa “su chi ha la connessione a Internet, per realizzare una dote di risorse per aiutare l’editoria ad affrontare la grave crisi che attraversa”. Il quadro che emerge dallo studio e’ desolante. In questa prima parte dell’anno la pubblicita’ sui quotidiani ha mostrato sintomi di ripresa, ma l’incremento dello 0,6%, viene dopo un calo del 16,4% del 2009. I periodici, invece, registrano a inizio anno un’ulteriore flessione, visto che al -29,3% del 2009, ha fatto seguito nel primo trimestre del 2010 un calo del 13,5%. Una della cause della crisi e’ sicuramente la rivoluzione tecnologica. “I contenuti offerti su carta”, ha spiegato Malinconico, “non hanno piu’ una posizione egemone e devono fare i conti con l’invadenza di motori di ricerca, blog, social network, della stessa televisione che, con il passaggio dall’analogico al digitale, ha subito anch’essa un robusto impulso verso l’interattivita’”. red/vz

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April 23, 2010 02:21 ET (06:21 GMT)

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