Editoria

23 aprile 2010 | 9:50

:PREMIER, GIORNALE IN VENDITA; POSSIBILI NUOVI SOCI / ANSA

POL:PREMIER, GIORNALE IN VENDITA; POSSIBILI NUOVI SOCI / ANSA
2010-04-22 20:47
PREMIER, GIORNALE IN VENDITA; POSSIBILI NUOVI SOCI / ANSA
PAOLO BERLUSCONI, AVVIATO PERCORSO RISTRUTTURAZIONE E SVILUPPO
ROMA
(AGGIORNA E SOSTITUISCE IL PRECEDENTE SERVIZIO DELLE 20.15) (ANSA) – ROMA, 22 APR – Sarà  possibile l’ingresso di nuovi soci nella proprietà  del Giornale: lo precisa Paolo Berlusconi, editore del quotidiano, dopo le dichiarazioni sulla possibilità  di vendita fatte dal suo fratello, il premier. “Il Giornale, con la nuova direzione di Vittorio Feltri e la nuova concessionaria di pubblicità , ha avviato un percorso di ristrutturazione e di sviluppo – afferma Paolo Berlusconi in una nota – che si pone l’obiettivo di un equilibrio economico finanziario nel breve periodo. In tale ottica sarà  possibile l’ingresso nella compagine azionaria di nuovi imprenditori che diano un fattivo contributo al raggiungimento degli obiettivi prefissati”. Con questo intervento a tarda sera, Paolo Berlusconi chiarisce il senso dell’annuncio a sorpresa fatto dal premier: il Giornale diretto da Vittorio Feltri presto potrebbe essere messo in vendita. Il ‘caso’ entra nella direzione del Pdl dove il presidente del Consiglio pronuncia queste poche parole: “Ho convinto un mio familiare a mettere in vendita Il Giornale”. Feltri ne sa nulla e non ha notizie di ‘prima mano’ anche se resta convinto che la linea del giornale non dovrebbe cambiare neanche con una nuova proprietà . E’ Gianfranco Fini a provocare la reazione di Berlusconi e il conseguente annuncio. Quando cioé si riferisce polemicamente alle attenzioni particolari riservategli da Feltri, attenzioni che non lo sorprendono, vista la proprietà  del Giornale il cui editore è infatti Paolo Berlusconi. “Non credo che sia motivo di polemica, sappiamo di chi sono i giornali, sappiamo che sono gli editori che pagano i direttori…”, dice Fini in direzione. Subito scatta la replica del direttore del Giornale: “Se per Fini il problema siamo io e Trota Bossi non valeva neanche la pena di riunire la Direzione del Pdl e fare tanto casino”. “Bastava un incontro ristretto alla Trattoria Falconi di Ponteranica, il mio Paese – aggiunge -. La cena l’avrei offerta volentieri io. Sono sempre disponibile a questa soluzione”. Ma sull’ipotesi di vendita, Feltri cade delle nuvole: “Io non ne ho sentito parlare e Paolo Berlusconi, che poi è quello che dovrebbe vendere, non mi ha mai parlato di questa intenzione”. “Non so che tipo di discorso sia avvenuto tra Silvio Berlusconi e il fratello e comunque non è la prima volta che si sentono queste voci – continua -. Io comunque penso che se anche il quotidiano cambiasse proprietà  non dovrebbe cambiare linea perché il rischio è di perdere il suo pubblico, perché il Giornale ha una sua tradizione”. E Feltri cosa farebbe nel caso di un cambio di proprietà ? “Ho diretto tanti giornali ed è la prima volta che mi troverei in questa situazione – risponde -. Bisognerà  vedere: se al nuovo editore piace la mia linea si va avanti, altrimenti si troverà  il modo di lasciarsi civilmente”. (ANSA).
SN/ S42 S0A QBXB