Comunicazione

26 aprile 2010 | 17:19

Telecom I.: Galateri, Pec semplifica rapporto cittadini e P.A.

26 Apr 2010 18:16 CEDT Telecom I.: Galateri, Pec semplifica rapporto cittadini e P.A.

MILANO (MF-DJ)–”Con la Pec si semplifica il rapporto tra cittadini e Pubblica Amministrazione: un passo importante verso l’alfabetizzazione digitale del Paese, confermato dal successo del servizio gia’ nelle prime ore”.

Lo ha affermato, secondo quanto riporta una nota, il presidente di Telecom I., Gabriele Galateri di Genola, intervenendo oggi alla presentazione dell’avvio del servizio di posta elettronica certificata, aggiungendo che “Telecom I. e’ felice di avere contribuito a questo progetto, fortemente voluto dal Ministro Brunetta, con la propria infrastruttura tecnologica e con servizi informatici all’avanguardia”.

Telecom I., oltre a fornire a ogni cittadino che sottoscrive gratuitamente il servizio una casella di posta con 500 Mega di capacita’, mette a disposizione 2.000 propri agenti che aiuteranno le pubbliche amministrazioni locali alla realizzazione degli obiettivi di digitalizzazione.

“La banda larga”, ha detto Galateri, “e’ essenziale perche’ funzioni il nuovo sistema di posta elettronica certificata che consente ai cittadini di comunicare in maniera semplice e veloce con la Pubblica Amministrazione. Ad oggi il 90 per cento della popolazione puo’ accedere ad Internet con un collegamento in banda larga e posso affermare che questo risultato e’ imputabile anche ai cospicui investimenti di Telecom I.. Ora e’ importante che si sviluppi la domanda di servizi digitali: il 50% delle famiglie italiane non ha ancora un pc e bisogna quindi opportunamente stimolare questa richiesta; la disponibilita’ di servizi di grande utilita’ come quello presentato oggi e’ certamente anche un importante incentivo in questo senso”. “Per Telecom Italia – ha concluso Galateri – e’ anche un segno di coerenza con un percorso che stiamo facendo per rendere l’innovazione sempre piu’ finalizzata ad accrescere la qualita’ della vita dei cittadini, sia nel campo dell’istruzione,della sanita’ o della sicurezza urbana territoriale. Per ogni euro investito in Ict se ne produce 1,5 di Pil”. com/ste