Editoria

26 aprile 2010 | 17:25

EDITORIA: WSJ DEBUTTA CON EDIZIONE NY; SFIDA A NYTIMES/ANSA

EDITORIA: WSJ DEBUTTA CON EDIZIONE NY; SFIDA A NYTIMES/ANSA
TERRORISMO, RATTI E BASEBALL PER RUBARE LETTORI E PUBBLICITA’
NEW YORK
(di Alessandra Baldini) (ANSA) – NEW YORK, 26 APR – Rupert Murdoch contro Arthur Sulzberger, e stavolta con cannonate pesanti: dopo aver pubblicato una foto del mento dell’editore del New York Times per illustrare sul Wall Street Journal un articolo sulle donne che preferiscono uomini effeminati, il tycoon australiano ha sferrato oggi il vero assalto alla fortezza New York Times con l’edizione ‘Greater New York’ del suo gioiello della corona, la bibbia dell’alta finanza. Un pizzico di economia, ma anche terrorismo, ratti a Manhattan e tanto baseball sono il menù della prima pagina dell’edizione metropolitana che i lettori del Wall Street Journal nella Grande Mela si sono trovati oggi allegati al giornale finanziario. Assediato sul fronte dei lettori e della pubblicità , che Murdoch in occasione del lancio ha offerto agli inserzionisti a prezzi stracciati, il New York Times a parole ha reagito con il sarcasmo: “Dopo 120 anni di esistenza si sono accorti che esiste qualcosa a nord di Wall Street’, ha scritto oggi Sulzberger in un memorandum ai giornalisti: “Possiamo ricordargli che Idlewild si chiama ora JFK, Soho sta per South of Houston e Cats ha chiuso a Broadway?”. La ‘Vecchia Signora in Grigio’ ha montato anche una controffensiva concreta avviando contatti con testate locali per lanciare edizioni regionali in almeno cinque mercati. “L’obiettivo e di arrivare a dieci quindici mercati, non di più dato il clima economico globale per il mercato della carta stampata”, ha annunciato al Financial Times Scott Heekin Canedy, presidente del New York Times Media Group. Il Times ha già  edizioni locali a San Francisco e a Chicago con due pagine di contenuti locali due volte alla settimana. L’edizione metropolitana Greater New York del Wall Street Journal, a cui lavora un pool di 35 giornalisti, ha 16 pagine per una buona metà  tappezzate di inserzioni tra cui cinque pubblicità  a tutta pagina. Due pagine sono dedicate agli avvenimenti culturali e due allo sport. Completano il menù servizi sul mercato immobiliare e sui ristoranti e, quasi inedito per il quotidiano del”alta finanza, fa capolino la cronaca nera. La pubblicità  è stata ottenuta vendendo le inserzioni praticamente gratis. “Erano gli sconti più grossi visti quest’anno”, aveva detto un esperto americano di ‘advertising’. L’iniziativa è rivelatrice di quanto serie siano le intenzioni di Murdoch di far fuori il quotidiano rivale: il New York Times, da quasi un secolo e mezzo nelle mani degli eredi Sulzberger, è uno dei pochi gruppi editoriali ancora proprietà  di una famiglia. Lo è il Washington Post e lo era il Wall Street Journal prima che Murdoch lo acquistasse per cinque miliardi di dollari tre anni fa scardinando l’unità  della famiglia Bancroft. (ANSA).
BN/ NIE S0A QBXB