Comunicazione, Editoria

30 aprile 2010 | 11:35

INFORMAZIONE: FINI, GIUSTO FINANZIAMENTO PUBBLICO A GIORNALI

INFORMAZIONE: FINI, GIUSTO FINANZIAMENTO PUBBLICO A GIORNALI
(ASCA) – Varese, 30 apr – E’ giusto garantire il finanziamento pubblico ai mezzi di informazione. E’ questa l’opinione ”molto personale” che il presidente della Camera Gianfranco Fini, ha espresso ai giovani studenti di Scienza della comunicazione, riuniti in un dibattito all’universita’ dell’Insubria di Varese. ”C’e’ chi dice che con il denaro pubblico non si debba finanziare alcunche’ nell’ambito dei mezzi di informazione perche’ crede che dovrebbe essere il mercato a regolamentare il settore. Io non la penso cosi”’. Secondo Fini, ”il finanziamento pubblico di testate che hanno una storia e una tradizione, anche se rappresentano nicchie e minoranze, non significa spendere male il denaro pubblico, ma serve a fare in modo che il pluralismo si sposi con la pluralita”’. Pluralismo e pluralita’ che, ha tenuto a sottolineare Fini, ”non sono sinonimi. Il pluralismo garantisce la diversita’ delle opinioni proposte, mentre la pluralta’ e’ al contrario un strumento in cui si manifesta il pluralismo. Con una pluralita’ di mezzi di informazione e’ piu’ agevole divendere il pluralismo”. Ecco perche’, secondo Fini, ”tenere in vita alcune testate storiche significa garantire la continuita’ di una certa memoria”. Diverso il caso dei giornali di partito tenuti in vita dai finanziamenti pubblici, un comparto dove, secondo Fini, ”un po’ di definizione delle regole non sarebbe fuori luogo”, considerato che allo stato attuale ”vengono finanziate testate che nessuno conosce”. Ma a penalizzare il settore dell’informazione, c’e’ secondo il presidente della Camera, un problema tutto italiano: ”In Italia non esiste piu’ l’editore puro, ma si tratta di imprenditori o gruppi, che, all’interno del loro business, hanno anche l’informazione. Questo crea un problema in termini di pluralita’ dell’informazione”.