Editoria

03 maggio 2010 | 13:30

INFORMAZIONE:RSF, MAFIA ITALIANA TRA NEMICI LIBERTA’ STAMPA

INFORMAZIONE:RSF, MAFIA ITALIANA TRA NEMICI LIBERTA’ STAMPA
NELLE SUE MIRE ANCHE SAVIANO E ABBATE, RIFERIMENTO AL PREMIER
PARIGI
(ANSA) – PARIGI, 3 MAG – C’é anche la “criminalità  mafiosa italiana” tra i 40 Nemici della libertà  di stampa, elencati nel rapporto annuale diffuso da Reporter senza frontiere (Rsf) nella giornata mondiale della libertà  di stampa. “I commercianti, gli imprenditori e i magistrati italiani non solo le uniche vittime delle organizzazioni criminali come Cosa nostra, la Camorra, la ‘Ndrangheta e la Sacra corona unita – scrive Rsf nel suo rapporto – Giornalisti e scrittori italiani sono, anch’essi nella loro linea di mira, dato che espongono al pubblico le loro azioni”. Il testo cita in particolare i casi di Roberto Saviano, “costretto a vivere sotto protezione di polizia permanente”, Lirio Abbate dell’Ansa di Palermo e Rosaria Capacchione, cronista del Mattino di Napoli che “da oltre 20 anni segue e denuncia i crimini della Camorra”. Non manca, inoltre, un riferimento critico al presidente Silvio Berlusconi, che “a novembre 2009″ ha “minacciato di ‘strangolare’ gli autori di film e libri sulla mafia, che secondo lui davano una cattiva immagine dell’Italia”. Tra i 40 Nemici della libertà  di stampa elencati da Rsf compaiono numerosi capi di Stato di repubbliche ex-sovietiche, tra cui il presidente bielorusso Alexander Lukashenko, o di regimi dittatoriali come la Corea del Nord, l’Iran e Myanmar. Numerose anche le organizzazioni terroristiche o paramilitari, dalle Farc in Colombia all’Eta spagnola, alle milizie private filippine. (ANSA)
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