Televisione, TLC

03 maggio 2010 | 13:33

CEDT Telecom I.: multa Antitrust per spot Tim carta vacanze 2009

03 May 2010 12:44 CEDT Telecom I.: multa Antitrust per spot Tim carta vacanze 2009

ROMA (MF-DJ)–Multa Antitrust da 80.000 euro a Telecom Italia per i messaggi pubblicitari diffusi sulle principali emittenti televisive nazionali, nel periodo giugno-luglio 2009, tramite due spot televisivi volti a promuovere l’offerta “Tim carta vacanze”.

Nell’ultimo Bollettino, l’Antitrust spiega che la pratica commerciale posta in essere da Telecom Italia, e’ “scorretta” e ne vieta l’ulteriore diffusione. Secondo quanto prospettato nelle segnalazioni pervenute dall’associazione Movimento Consumatori e da alcuni consumatori, i messaggi di Telecom sarebbero ingannevoli in quanto, a fronte dell’enfatica promessa veicolata (“con Tim Carta Vacanze chiamo e mando sms a solo 1 cent. verso tutti. ma proprio tutti tutti!”), le caratteristiche dell’opzione tariffaria sarebbero, in realta’, considerevolmente differenti dalle effettive condizioni applicate. In particolare, il contenuto complessivo dello spot non informerebbe con modalita’ adeguate i consumatori dell’esistenza di condizioni e rilevanti limitazioni dell’offerta pubblicizzata, quali, ad esempio, le soglie per gli sms e le chiamate verso numerazioni fisse e di altri operatori, lo scatto alla risposta, il costo di attivazione e la durata dell’offerta tariffaria.

Per l’Autorita’ per le Garanzie nelle Comunicazioni la pratica commerciale in esame viola gli artt. 20, 21 e 22 del Codice del Consumo poiche’, tra l’altro, “il messaggio non si caratterizza ne’ per completezza, ne’ tantomeno per trasparenza informativa relativamente alle caratteristiche ed alle complessive condizioni economiche di fruizione dell’offerta pubblicizzata, nonche’ rispetto ai limiti della stessa, ma al contrario, esso veicola all’utente finale una informazione complessiva quanto meno fuorviante e sicuramente non precisa rispetto alle condizioni applicabili al servizio pubblicizzato, nonche’ all’esistenza di condizioni e rilevanti limitazioni dell’offerta pubblicizzata, quale ad esempio, le soglie di sms e chiamate verso gli altri operatori. Il consumatore medio infatti non riceve un’informativa puntuale rispetto alle reali condizioni economiche applicabili per le chiamate verso altri operatori e l’invio di sms extrasoglia. L’utente, pertanto, non e’ posto nelle condizioni di poter valutare appieno la reale portata delle prestazioni pubblicizzate nel messaggio”. red/pev

(END) Dow Jones Newswires

May 03, 2010 06:44 ET (10:44 GMT)

Copyright (c) 2010 MF-Dow Jones News Srl.