Televisione

05 maggio 2010 | 10:05

RAI:CONTRATTO SERVIZIO, VARIETA’ PIATTAFORME NODO VIGILANZA

RAI:CONTRATTO SERVIZIO, VARIETA’ PIATTAFORME NODO VIGILANZA
DALLA PROSSIMA SETTIMANA VOTO SUL PARERE, ZAVOLI CHIEDE SINTESI
ROMA
(ANSA) – ROMA, 4 MAG – E’ la diffusione dell’offerta Rai sulle varie piattaforme il punto più controverso dello schema di contratto di servizio 2010-2012 tra ministero dello Sviluppo economico e la Rai, sul quale la Commissione di Vigilanza è chiamata ad esprimere un parere non vincolante. Il timore dell’opposizione è che l’offerta della Rai resti di fatto limitata al digitale terrestre, favorendo la crescita della concorrenza. Il presidente Sergio Zavoli ha fissato per lunedì prossimo il termine per la presentazione degli emendamenti, per martedì la discussione generale sul parere e da mercoledì in poi le votazioni. Nella seduta di oggi, il relatore Roberto Rao (Udc), accogliendo rilievi di entrambi gli schieramenti, ha espresso parere favorevole sullo schema di contratto proponendo alcuni emendamenti. Tra questi la modifica all’articolo 5, nella parte in cui prevede che “la Rai promuove il digitale terrestre inteso come piattaforma universale”. “Perché ridurre il digitale solo al terrestre? – si è chiesto Rao – Occorre eliminare l’aggettivo terrestre per garantire la diffusione anche sul satellitare”. Dello stesso tenore gli emendamenti al capo IV sulle piattaforme tecnologiche. “La Rai ha già  espresso la sua contrarietà  ai nostri rilievi – ha aggiunto Rao – In sostanza, il punto in discussione è la norma secondo cui la Rai non è obbligata a stare sulle altre piattaforme se è già  sul satellite, cosa che è stata realizzata con Tivù Sat. Noi chiediamo una diffusione capillare della tv pubblica”. Tra le altre modifiche proposte, ci sono quelle alle norme sulla qualità  dell’offerta televisiva nelle quali si chiede alla Rai di “operare un moritoraggio, con produzione di idonea reportistica semestrale, che consenta di controllare il rispetto di quanto previsto dal Contratto di servizio”. Si chiede inoltre alla Rai “di adottare un adeguato sistema di contrasto alle forme di pubblicità  occulta” e di segnalare sullo schermo i programmi di pubblico servizio. In tema di minori, si propone la realizzazione di un telegiornale dedicato ai più piccoli e l’inserimento di bollini che indichino se la visione è adatta solo agli adulti o meno. In tema di canone, infine, Rao ha rilanciato la proposta di estendere il pagamento anche ai possessori di pc, pur non presentando un emendamento in tal senso. “Il vero problema del contratto di servizio è che finisce con l’essere disapplicato – ha concluso Rao – Mancano sanzioni. Occorre invece spingere la Rai ad applicarlo anche attraverso il controllo della commissione paritetica prevista dal nuovo contratto. Questa però non può essere composta solo da membri del governo e dell’azienda. Per garantire maggiore imparzialità , devono farne parte anche rappresentati della Vigilanza e dell’Agcom”. Aggiornando i lavori, il presidente Zavoli ha chiesto di trovare una sintesi tra le varie proposte in modo tale da “favorire il recepimento delle istanze della Commissione”. “Nella definizione del parere sul contratto di servizio arriviamo per ultimi e siamo quindi un po’ velleitari – ha spiegato Zavoli – Se vogliamo mantenere quella credibilità  che storicamente appartiene a questa Commissione, occorre privilegiare il rapporto con l’azienda. Viale Mazzini deve trovare nel contratto di servizio buone ragioni per applicarlo realmente”.(ANSA).
CAS/ S0A QBXB