Editoria

05 maggio 2010 | 11:18

INTERCETTAZIONI: LI GOTTI(IDV), A RISCHIO LIBERTA’ STAMPA

INTERCETTAZIONI: LI GOTTI(IDV), A RISCHIO LIBERTA’ STAMPA
ROMA
(ANSA) – ROMA, 5 MAG – “In Italia stiamo rischiando il black-out della libera informazione. Se finora Berlusconi non era riuscito a zittire tutte le possibili critiche della stampa comprandosi o occupando istituzionalmente radio, televisioni, giornali e giornalisti, adesso ci prova con il decreto intercettazioni, grazie alla collusione di tutti i parlamentari della maggioranza”. Lo afferma Luigi Li Gotti, capogruppo dell’Italia dei Valori in Commissione Giustizia al Senato, il quale fa notare come nel decreto siano previste anche norme che con le intercettazioni “nulla hanno a che fare ma che influiscono pesantemente sulla libertà  di informazione dei giornalisti”. “Stamattina – spiega ad esempio Li Gotti – abbiamo discusso sulla parte centrale del provvedimento, quella che concerne la pubblicità  degli atti processuali. La maggioranza infatti con un proprio emendamento intende proibire totalmente la pubblicazione, anche sommaria, di tali atti anche se non più coperti dal segreto, sino alla conclusione della udienza preliminare. In questo modo nulla si potrà  sapere delle indagini, così violando l’art. 21 della Costituzione che assicura il diritto di cronaca nonché il diritto dei cittadini a conoscere i fatti”. “Questa brutale scelta della maggioranza e del Governo – lamenta Li Gotti – sta passando in Commissione nel silenzio totale dei parlamentari del Pdl, che pur sollecitati a intervenire e a spiegare le ragioni di questo bavaglio alla stampa non aprono bocca”. “Quella che si sta utilizzando – conclude Li Gotti – è un’ottica distorta: l’attuale ordinamento si basa sul diritto di cronaca prevedendo sanzioni per chi non segue le norme stabilite; adesso si elimina tale diritto. Insomma è come se uno zoppo, invece di essere affidato ad un ortopedico per rimediare al difetto, fosse sottoposto direttamente all’amputazione della gamba”.(ANSA).
SES/ S0A QBXB