Comunicazione, Editoria

05 maggio 2010 | 13:24

INTERCETTAZIONI: DELLA MONICA, A RILENTO MA CON DANNI GRAVI

INTERCETTAZIONI: DELLA MONICA, A RILENTO MA CON DANNI GRAVI
ROMA
(ANSA) – ROMA, 5 MAG – “Lavori a rilento, ma altamente dannosi. La forte opposizione del Pd contro norme illiberali e incostituzionali sta rallentando l’esame del ddl sulle intercettazioni in commissione Giustizia, ma quello che viene approvato da maggioranza e governo appare sempre più grave”. Lo afferma la senatrice Silvia Della Monica, capogruppo Pd della commissione Giustizia ricordando che gli emendamenti approvati fino ad ora “indeboliscono la sicurezza dei cittadini e rallentano la ragionevole durata del processo, consentendo agli imputati, tra i quali i mafiosi, gli estortori, i violentatori, i corruttori, pubblici amministratori corrotti, di liberarsi del giudice e del pubblico ministero scomodi, consentendo loro perfino di paralizzare l’attività  di un’intera procura o di un tribunale di piccole dimensioni”. “Inoltre – sottolinea Della Monica – gli articoli approvati fino ad ora imbavagliano pericolosamentela stampa, impedendo la pubblicazione non solo delle intercettazioni, ma di qualsiasi atto d’indagine anche se non più coperto da segreto o divulgato anche nei soli contenuti. La democrazia fa così un pericoloso passo indietro ed è chiaro che si vuole impedire ai cittadini italiani di essere legittimamente informati sulle gravi vicende giudiziarie che sono purtroppo all’ordine del giorno del nostro Paese”. “Allo stesso tempo – conclude Della Monica – si vuole evitare che il controllo dell’opinione pubblica affinché le funzioni pubbliche siano correttamente esercitate. Una situazione che causerà  inevitabilmente una serie di ricorsi alla Corte costituzionale e alla Corte europea dei diritti dell’uomo. Ma di fronte a tutto questo, governo e maggioranza, chiudono gli occhi e si tappano le orecchie”. (ANSA).
COM-SES/ S0A QBXB