Editoria

11 maggio 2010 | 14:32

INTERCETTAZIONI: ITALIAFUTURA, POLITICA NON LIMITI LIBERTA’

INTERCETTAZIONI: ITALIAFUTURA, POLITICA NON LIMITI LIBERTA’
ASSOCIAZIONE DI MONTEZEMOLO, MA STAMPA SI DIA VERO CODICE ETICO
ROMA
(ANSA) – ROMA, 11 MAG – “Non cerchi la politica di limitare il diritto all’informazione, ma sia la stessa libera stampa, siano gli stessi giornalisti, sia chi ha un compito così bello, importante, e al contempo gravoso, a darsi un vero codice etico e morale, siano essi stessi a contribuire alla rinascita di questo Paese”. Italiafutura, l’associazione di Luca Cordero di Montezemolo, con un lungo articolo a firma di Alberto Stancanelli, interviene sul ddl intercettazioni in discussione al Senato. “E’ sbagliato porre limitazioni all’ammissibilità  delle intercettazioni telefoniche per i delitti contro la pubblica amministrazione – scrive Stancanelli – E’ sbagliato non poter far conoscere i fatti nel momento in cui gli atti non sono più secretati e rinviare la conoscenza al dibattimento processuale; é sbagliato che il giornalista sia perseguito per aver pubblicato i fatti di cui sia venuto a conoscenza, limitando il libero esercizio del diritto di informazione. Va in questo caso perseguito chi, tenuto al rispetto del segreto istruttorio, è venuto meno ai suoi doveri”. “Al tempo stesso si vincoli – continua – il diritto di informazione al principio di etica professionale, con la consapevolezza che esso può essere, in alcune circostanze, un’arma che può compiere danni irreparabili all’immagine e all’equilibrio psico-fisico delle persone. Ci si limiti alla notizia strettamente utile al giudizio politico-sociale, non a ciò che rileva nella sfera intima e personale, non si coinvolgano soggetti terzi estranei ai fatti pubblici, sia a questi ultimi dato il tempo processuale per dimostrare l’estraneità  ai fatti”. Secondo ItaliaFutura, “un comportamento che può non venire sanzionato nel codice penale o in un’altra norma può trovare, nel giudizio della pubblica opinione, una sanzione politico-morale”. “Per questo – spiega Stancanelli – è giusto che in una democrazia moderna non si ponga alcun limite alla libertà  di informazione, in particolare sugli uomini pubblici e di governo, purché si abbia sempre il rispetto per la dignità  delle persone e l’onestà  di fornire un quadro completo delle informazioni, consentendo ai lettori di elaborare un autonomo giudizio. Anche per la stampa deve valere il principio che il potere non deve mai sconfinare nell’abuso e nel libero arbitrio”.(ANSA).
FTM/ S0A QBXB