Editoria

13 maggio 2010 | 17:19

Intercettazioni/ Aie: ingiustificata limitazione libertà  stampa

Intercettazioni/ Aie: ingiustificata limitazione libertà  stampa
Gli editori preoccupati per il disegno di legge

Milano, 13 mag. (Apcom) – Anche gli editori di libri sono preoccupati per il disegno di legge sulle intercettazioni.
L’Associazione italiana editori (Aie) lancia infatti un nuovo appello verso tutte le istituzioni e le forze politiche “perché sia riaperta un’accurata riflessione sul disegno di legge per scongiurare il pericolo di un’ingiustificata limitazione della libertà  di informazione e di stampa”.

“Il ddl – prosegue l’Aie – interessa anche l’editoria libraria e impatta in modo significativo sull’attività  di autori ed editori.
Gli spiragli di miglioramento del testo che erano stati aperti alla Camera sembrano chiudersi al Senato. Il divieto di pubblicazione, anche del contenuto o per riassunto, degli atti di indagine non più coperti da segreto fino alla conclusione delle indagini, l’estensione della condizione di segretezza fino a comprendere genericamente le ‘attività ’ di indagine, le pesantissime sanzioni pecuniarie a carico dell’editore che li pubblica costringono ad una sostanziale censura preventiva, di dubbia legittimità  costituzionale e comunque incongruente con le finalità  di tutela della persona, della privacy e del giusto processo che sono attribuite al disegno di legge. Per questo – concludono gli editori – chiediamo con forza che venga ridiscusso il testo per apportare miglioramenti assolutamente necessari”.