Editoria

14 maggio 2010 | 10:21

INPGI: SIDDI, OK BILANCIO INPGI E IMPEGNO PER TENUTA SISTEMA

INPGI: SIDDI, OK BILANCIO INPGI E IMPEGNO PER TENUTA SISTEMA
(V. ‘INPGI: CDA, OK ALL’UNANIMITA’…’ DELLE 16.40)
ROMA
(ANSA) – ROMA, 13 MAG – “Il bilancio dell’istituto previdenziale dei giornalisti per il 2009 indica punti positivi importanti e propone alle parti sociali un’attenzione permanente – peraltro mai venuta meno – per assicurare stabilità  al sistema previdenziale e all’intero welfare dei giornalisti”. E’ il commento di Franco Siddi, segretario della Federazione nazionale della stampa. “L’avanzo di bilancio, frutto di una corretta e oculata gestione delle risorse, è, infatti, valutato con la stessa attenzione – afferma Siddi in una nota – con cui si registrano le dinamiche da considerare per quanto concerne il gettito contributivo e gli oneri per pensione, cassa integrazione, disoccupazione. E’ significativo che in un anno, il 2009, in cui é molto aumentata la ‘propensione all’esodò, con un aumento dei nuovi pensionati superiore a quello degli anni precedenti, sia cresciuta di ben 253 posizioni la platea degli iscritti. Non sfugge però a nessuno il mutamento del mercato del lavoro, la tendenziale riduzione dell’occupazione nei settori tradizionali (fino a ieri meglio remunerati), in linea con quanto avviene nel sistema dell’editoria industriale in tutto il mondo. Di conseguenza, si spiega l’aumento della spesa per le pensioni e la diminuzione del rapporto entrate correnti-spesa pensionistica corrente. Ciò è avvenuto in una fase in cui, sui costi, non hanno inciso i piani di riorganizzazione di molte aziende né i prepensionamenti, i cui effetti sono partiti da quest’anno (oltre 400 esuberi già  decretati e sicuramente non meno di 600 entro l’anno)”. “Ma, da questo versante – continua il segretario della Fnsi – è prevedibile una tenuta, soprattutto per quanto riguarda il costo pensionistico proporzionalmente migliore per effetto delle misure adottate in sede contrattuale e nella negoziazione con lo Stato che consentono di coprire la spesa per i prepensionamenti fino al raggiungimento del 65° anno di età . Tuttavia il mutamento del mercato del lavoro, la sua articolazione, i nuovi luoghi di esercizio del giornalismo professionale, si muovono con dinamiche non ripetibili come quelli di venti e trenta anni fa e tutte le componenti sono e saranno chiamate a fare la loro parte per garantire coesione, solidarietà  ed equilibrio fra generazioni. Tutti gli indicatori internazionali e nazionali, anche nella condizione di crisi attuale dell’economia del settore editoriale e non solo, coincidono nell’immaginare un’occupazione complessiva stabile ma impiegata in realtà  dove la linea guida retributiva sarà  più omogenea del passato, sia per la non ripetibilità  di integrativi storici sia per l’ancora fragile tenuta economica dell’area dei new media e di tutti i nuovi settori che impiegano giornalisti. Sarà  importante sostenere politiche per un’occupazione dignitosa e corretta, idonea ad assicurare l’apporto contributivo per alimentare il sistema pensionistico e di welfare della categoria”. Per queste ragioni, conclude Siddi, “la Fnsi ha rinnovato, proprio oggi, con Fieg ed Inpgi l’impegno a verificare l’evoluzione delle dinamiche occupazionali retributive e, di conseguenza, contributive, le quali saranno più nitide alla fine dell’anno in corso quando il completamento delle procedure degli stati di crisi sarà  più definito e sarà  valutabile la qualità  e l’entità  del rilancio dell’editoria e del lavoro giornalistico anche nelle nuove articolazioni in cui va proponendosi. Lo sforzo sarà  quello di non far mancare le iniziative più idonee ad assicurare l’equilibrio dei conti, il valore delle retribuzioni, la tenuta del welfare dei giornalisti non solo nel periodo medio lungo ma anche in quello breve, tenendo conto di tutti i fattori che concorrono a comporre il sistema previdenziale della professione”. (ANSA).
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