New media

17 maggio 2010 | 16:27

NATO: DA CYBERCRIME A PIRATERIA, COSI’ CAMBIA ALLEANZA /ANSA

NATO: DA CYBERCRIME A PIRATERIA, COSI’ CAMBIA ALLEANZA /ANSA
GRUPPO SAGGI ALBRIGHT, COLLABORARE CON RUSSIA SU MISSILI
BRUXELLES
(ANSA) – BRUXELLES, 17 MAG – Per affrontare le nuove sfide della sicurezza, dal cybercrime alla pirateria, la Nato deve riformarsi, negli obiettivi e nelle strutture, e avvicinare partner strategici come la Russia, con cui avviare la collaborazione sulla difesa missilistica: a indicare all’Alleanza la strada per il futuro è il gruppo dei saggi guidato dall’ex segretario di Stato Usa, Madeleine Albright, che nel rapporto presentato oggi invita la Nato anche ad andare oltre i suoi confini per il bene della sicurezza, come succede nella missione in Afghanistan. “L’Afghanistan è la nostra più importante operazione”, ha detto oggi il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, spiegando che dalla lezione afgana la Nato ha molto da imparare. Rasmussen, che appoggia il rapporto dei saggi – anche un italiano tra i 12 esperti, l’ambasciatore Giancarlo Aragona – ha spiegato come l’Alleanza dovrà  sempre di più “andare oltre i propri confini per difenderli, come accade in Afghanistan”. Inoltre, i saggi raccomandano una collaborazione Nato-Russia sulla difesa missilistica, in particolare per proteggersi dalle minacce di un possibile attacco dell’Iran: “La difesa missilistica è più efficace quando è un’operazione collettiva e quindi la cooperazione tra Nato e i suoi alleati, specialmente la Russia, è più che auspicata”, si legge nel rapporto. Per attrezzarsi a far fronte alle nuove sfide, ha spiegato l’ambasciatore Aragona, la Nato deve prepararsi ad “una trasformazione degli strumenti”, pensando anche “a nuovi assetti”, necessari per combattere i pirati o i cybercriminali. Tutto questo facendo però i conti con la crisi economica, che assottiglia le risorse che i Paesi destinano alla difesa: “Certamente la crisi è un problema, bisognerà  studiare come razionalizzare le spese, come ri-orientarne alcune. Un esercizio molto complicato, che però va fatto”, ha detto Aragona. Per Rasmussen, gli Stati non devono aver paura di spendere per la difesa, perché un ambiente più sicuro “é la base della crescita economica”. Ma in tempi di magra, gli Stati della Nato “possono fare economia mettendo insieme le risorse e agendo in solidarietà ”. La decisione di rivedere il concetto strategico della Nato è del 2009 e con le raccomandazioni di oggi si apre la fase della discussione in seno all’Alleanza. Il documento definitivo sarà  poi approvato dai capi di Stato e di governo della Nato nel vertice di novembre a Lisbona. (ANSA).
KXN/ NIE S91 S0B QBXB