New media

19 maggio 2010 | 16:14

INTERNET: UE PER RIVOLUZIONE DIGITALE, 75% UTILIZZI IN 2015

INTERNET: UE PER RIVOLUZIONE DIGITALE, 75% UTILIZZI IN 2015
BRUXELLES
(ANSA) – BRUXELLES, 19 MAG – La Commissione europea punta ad una rivoluzione digitale che conduca al più presto ad offrire l’accesso ad internet veloce a tutti i cittadini Ue e ad accrescere l’utilizzo regolare del web dal 60 al 75% degli europei entro il 2015. L’obiettivo è quello di offrire l’accesso a internet veloce (superiore a 30 Mbp) a tutti i cittadini europei, nonché connessioni veloci (100 Mbp ed oltre) alla metà  delle famiglie europee entro il 2020. Oggi, invece, solo l’1% dei cittadini Ue ha accesso a reti ad alta velocità  a fibra ottica, contro il 12% dei giapponesi e il 15% dei sudcoreani. L’internet superveloce, ha sottolineato la commissaria Ue all’Agenda digitale Neelie Kroes, è “un requisito essenziale per una crescita economica, per la creazione di nuovi posti di lavoro e di prosperità , ma anche per garantire che i cittadini possano accedere ai contenuti e ai servizi che desiderano”. Kroes ha tuttavia invitato ad avere un “pò di pazienza” quanto alla possibilità  di creare un mercato unico dei servizi di telecomunicazioni dove non ci sono differenze tra le chiamate dall’estero e quelle fatte all’interno del proprio paese. La Commissione, nella sua strategia per il digitale, si impegna a studiare la possibilità  di attirare investimenti per lo sviluppo delle reti a banda larga, migliorando l’accesso al credito. Saranno inoltre forniti orientamenti su come incoraggiare gli investimenti nelle reti a fibra ottica. Se già  oggi più della metà  degli europei utilizza internet quotidianamente, circa il 30% non lo ha mai utilizzato, mentre – puntualizza la Commissione – tutti i cittadini “qualsiasi sia la loro età  e la loro origine sociale devono poter disporre di conoscenze e competenze necessarie per entrare nell’era digitale”, dal momento in cui il commercio, l’accesso alla pubblica amministrazione, ai servizi sanitari e sociali, così come all’apprendimento, si fanno sempre più online. (ANSA).
PUC/ ST1 S0A QBXB