Protagonisti del mese, Scelte del mese

20 maggio 2010 | 12:18

Un mese Mondiale

Sky mette in campo tecnologie avanzate, alta definizione e 130 tra tecnici e giornalisti, per seguire le 64 partite in programma in Sudafrica. L’infrastruttura tecnologica e in particolare l’alta definizione è l’arma che sfodera Sky per fare dei Mondiali 2010 un prodotto assai appetitoso.
“Rispetto a quattro anni fa, cioè a Germania 2006, i nostri clienti sono molto più esigenti e avanzati tecnologicamente. Per i Mondiali 2010 abbiamo messo a punto, quindi, un progetto di produzione di alto profilo tecnologico e tagliato su misura per un utente attivo, che vuole scegliere il tipo di contenuto da guardare e quando vederlo”. Fabio Guadagnini, direttore di Sky Sport, sintetizza così uno dei punti di forza su cui poggia l’offerta che la piattaforma satellitare ha messo in piedi per coprire l’evento calcistico dell’anno.
I diritti pay dei Mondiali del Sudafrica, in programma dall’11 giugno all’11 luglio, Sky li aveva portati a casa – assieme a quelli dei Mondiali 2014 – due anni fa, in seguito a un accordo con la Rai, al prezzo di 130 milioni di euro (la Rai per aggiudicarseli aveva sborsato 175 milioni) più la cessione alla televisione pubblica dei diritti in chiaro delle Olimpiadi invernali 2010 e di quelle estive 2012, costate a Sky 112 milioni di euro. In base a questo accordo, la Rai trasmetterà  25 partite su 64. Sky invece coprirà  in alta definizione 24 ore su 24 in diretta tutte le 64 partite in programma, di cui 39 in esclusiva per gli abbonati alla piattaforma, ovvero 33 dei 48 incontri della prima fase, quattro incontri degli ottavi e due dei quarti di finale.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 406 maggio 2010