Le aziende ci credono poco

“Il mio programma è molto semplice: accreditare definitivamente Internet come una componente basilare del media mix degli investitori pubblicitari, all’interno di pianificazioni inevitabilmente multimediali”. Così Roberto Binaghi, nuovo presidente di Iab Italia, riassume la sua ‘mission’.
Vicedirettore generale della Manzoni (la concessionaria del Gruppo Espresso) ed ex amministratore delegato del centro media Omd, Binaghi ha una solida fama di professionista esperto dei media classici, sia pure nella loro declinazione multimediale. Il suo compito ora, come presidente dell’associazione che rappresenta gli operatori del mercato digitale, è quello di arrivare a una vera integrazione dei mezzi interattivi nelle pianificazioni delle aziende e dei centri media. “Internet”, afferma Binaghi, “non è ancora usato in tutte le sue potenzialità . Per raggiungere questo obiettivo bisogna favorire un accesso più semplice alla pianificazione del mezzo. Oggi il centro media tipo che vuole pianificare su Internet fa il triplo della fatica rispetto a una pianificazione tradizionale”.
Il problema della semplificazione, secondo Binaghi, riguarda sia le ricerche sia i formati pubblicitari: “Le aziende che ci pianificano, come pure gli aggregatori, devono poter disporre di un sistema molto più standardizzato. Se ci si crogiola nella complessità  non si va incontro a un mercato che vuole fruire anche di opzioni più facili di utilizzo del mezzo”. Questo vale”, afferma il presidente di Iab, “anche per i nuovi device, dagli smartphone ai tablet pc come l’iPad della Apple: “Dopo il primo periodo di sperimentazione, bisognerà  andare nella direzione della semplificazione e dell’accessibilità . C’è un nuovo modello pubblicitario da costruire, quasi ex novo”.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 406 maggio 2010

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