Protagonisti del mese, Scelte del mese

20 maggio 2010 | 14:01

Io credo in quel che dico

‘Vendiamo fiducia e quindi è importante comunicare quello che siamo’, dice Ennio Doris, fondatore e presidente del Gruppo Mediolanum. Primo e unico testimonial della sua banca, che nel 2009 ha registrato un patrimonio amministrato di 40,394 miliardi segnando +177% della raccolta, Doris racconta come usa la comunicazione per rafforzare il rapporto con i clienti e con la sterminata rete dei suoi 5.400 family banker. Al suo bastone ci tiene. E come ci tiene! Il randello nodoso più famoso d’Italia – quello che ha tracciato un cerchio giottesco nel deserto salato del Sudafrica e che è stato parodiato con gusto e con gaudio da Maurizio Crozza, ora riposa come uno scettro reale in un vero e proprio museo allestito nel seminterrato di Palazzo Meucci, Milano 3, sede del Gruppo Mediolanum. Non ci sarà  la fila come alla Sacra Sindone ma Ennio Doris, fondatore del gruppo, quel pezzo di legno lo venera. Come è molto affezionato alla società  (che tra l’altro presiede) considerata da Silvio Berlusconi – socio attraverso la Fininvest al 35,97% – “il più bell’investimento che abbia mai fatto”.
Il presidente del Consiglio, che è uomo di numeri, ha sorriso compiaciuto quando ha scorso il bilancio 2009: il Gruppo Mediolanum l’anno passato ha registrato un amministrato di 40,394 miliardi di euro (+37%), una raccolta netta di 6,928 miliardi (+177%) con un utile netto di 217 milioni (+66%). Risultati che, stando a Forbes, posizionano Doris al settimo posto tra gli uomini più ricchi d’Italia (536esimo nel mondo), con un patrimonio di 1,9 miliardi di dollari.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 406 – maggio 2010