Editoria, Televisione

21 maggio 2010 | 16:00

RAI: FNSI, SOLIDARIETA’ A BUSI PER DIGNITA’ E CORAGGIO

RAI: FNSI, SOLIDARIETA’ A BUSI PER DIGNITA’ E CORAGGIO
(ASCA) – Roma, 21 mag – ”La Fnsi e’ vicina a Maria Luisa Busi con la massima solidarieta’. La sua rinuncia alla conduzione del Tg1 con una lettera di amara denuncia e’ la spia del grande disagio di una professionista seria e credibile che, nella sua funzione, ha concorso fino ad ora a rendere affidabile un telegiornale che, da qualche tempo va cambiando connotati”. Lo affermano in una nota il segretario generale e il presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Franco Siddi e Roberto Natale. ”Il disagio e l’amarezza che esprime la Busi nella sua lettera – dicono Siddi e Natale – sono segnali di un malessere piu’ diffuso che riguarda ampi settori della redazione. Deve far riflettere l’atto di grande dignita’ e anche di coraggio di una collega che considera questi valori molto piu’ importanti della visibilita’ che assicura la conduzione di un telegiornale su cui ritiene di non poterci mettere piu’ la faccia”. Il gesto, continua la Fnsi, ”non dev’essere considerato un gesto solitario ma l’espressione di un disagio di tanti che – come la Busi ricorda – vedono la loro professionalita’ mortificata. Il contributo creativo sui temi che, nella dialettica naturale di una redazione, giorno dopo giorno, portano alla creazione di un giornale deve essere considerato sempre una ricchezza non un problema. Quello della Busi – rilevano Siddi e Natale – non e’ uno sfogo, ma una denuncia che sollecita una riflessione profonda non solo nella sua redazione ma nell’ambito della professione. Ai vertici dell’azienda del servizio pubblico non puo’ sfuggire il valore del grande patrimonio professionale giornalistico di cui dispone e la necessita’ di far tesoro di tutti i talenti che esso esprime. Certamente dopo la rimozione, fuori dal normale processo degli avvicendamenti professionali, che aveva colpito professionisti impegnati senza sbavature sul loro lavoro come Tiziana Ferrario, Paolo Di Giannantonio, Piero Damosso e Massimo De Strobel, la denuncia di Maria Luisa Busi – sottolineano i due giornalisti – non puo’ cadere nel vuoto ne’ essere derubricata, come tenta di fare il direttore Minzolini, a reazione bizzosa per le voci sulle sue intenzioni di futuri cambiamenti al Tg1”. Nelle parole della Busi, concludono Siddi e Natale, ”non c’e’ amarezza e rigore; c’e’ la ferma rivendicazione dell’identita’ professionale, della sua qualificazione, dell’adesione a un giornalismo che sta dentro i fatti che contano per la vita di tutta la comunita’, testimone prima che protagonista. Merita rispetto e ascolto, infine, anche per le osservazioni che fa nella sua veste di dirigente sindacale della Fnsi impegnata a operare in spirito di collaborazione con i colleghi ma anche di massima espressione della pluralita’, delle idee e delle opinioni”.