INTERCETTAZIONI: AVVENIRE, NO A BAVAGLIO MA SI’ A VERA RESPONSABILITA’

INTERCETTAZIONI: AVVENIRE, NO A BAVAGLIO MA SI’ A VERA RESPONSABILITA’
(ASCA) – Roma, 25 mag – ”No alla logica del bavaglio, ma si’ ad una vera responsabilita”: e’ questo il titolo scelto dal direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, per l’editoriale in cui esprime, nell’edizione odierna del quotidiano della Cei, i suoi distinguo sul documento contro il ddl sulle intercettazioni diffuso ieri dalla Fnsi. ”Neanche a chi fa Avvenire piace l’idea di un possibile lungo silenziatore mediatico alle inchieste su malavita, malafinanza e malapolitica”, scrive Tarquinio, aggiungendo pero’ ”che lo statu quo e’ ingiusto e insopportabile”. Se e’ vero, infatti, che ”va preservata l’efficacia dell’azione della magistratura”, dall’altra, sottolinea Tarquinio, ”va ripristinato l’ossequio assoluto al principio di presunzione d’innocenza e, dunque, il rispetto delle persone coinvolte in inchieste anche scottanti, che non possono e non devono piu’ essere oggetto di incivili e inappellabili processi mediatici spesso segnati, grazie alla divulgazione di conversazioni telefoniche intercettate, di devastanti incursioni nella loro sfera privata”. E’ per questo che un richiamo alla ”responsabilita”’ e’ necessario anche per la categoria dei giornalisti.

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