INTERCETTAZIONI: CISTERNA, PENALIZZARE FUGHE NOTIZIE

INTERCETTAZIONI: CISTERNA, PENALIZZARE FUGHE NOTIZIE
BERLINO
(ANSA) – BERLINO, 28 MAG – Per tutelare la privacy dei cittadini bisognerebbe punire con pene “molto elevate” chi passa le notizie riservate alla stampa: in questo modo, “nel giro di 15 giorni” la questione sarebbe risolta: chi parla è il sostituto procuratore antimafia, Alberto Cisterna, a margine di un seminario sulla mafia a Berlino, secondo il quale lo strumento delle intercettazioni è “insostituibile”. “Basterebbe stabilire una pena molto elevata per le fughe di notizie e la questione si fermerebbe”, ha detto Cisterna all’ANSA commentando il disegno di legge sulle intercettazioni. “Adesso tutti si arrischiano a dare notizie perché sanno che si rischia poco o nulla, perché di fatto non si persegue chi le rivela – ha spiegato il sostituto procuratore -. Se invece si avesse una politica di rigore su questo punto, sono sicuro che nel giro di 15 giorni finirebbe tutto” perché una fonte “il giorno che sa che rischia il posto di lavoro o la galera non fa circolare nulla e non pubblica più niente nessuno”. Questo, ha spiegato Cisterna, sarebbe “l’unico modo serio, in un Paese serio”, per affrontare questa situazione: “Le intercettazioni si fanno ovunque, però non vanno a finire sui giornali il giorno dopo, il che non è colpa dei giornali ma è colpa chi dà  le notizie”. Quanto alle intercettazioni, “noi siamo convinti che questo sia uno strumento insostituibile”, ha concluso il sostituto procuratore antimafia: “Noi purtroppo ci dobbiamo avvalere molto delle intercettazioni perché c’é scarsissima collaborazione da parte della gente e quindi poca gente è disponibile a testimoniare”. (ANSA).
CB/ ST1 S0A QBXB

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