Editoria

01 luglio 2010 | 9:18

INTERCETTAZIONI: OGGI LA PROTESTA DEI GIORNALISTI (IL PUNTO)

INTERCETTAZIONI: OGGI LA PROTESTA DEI GIORNALISTI (IL PUNTO)
(ASCA) – Roma, 1 lug – E’ fissato per oggi alle 17 a piazza Navona l’appuntamento organizzato dalla Federazione nazionale della stampa contro il disegno di legge sulle intercettazioni che dopo l’approvazione del Senato e’ approdato alla Camera. Proprio ieri la riunione dei capigruppo di Montecitorio ha deciso a maggioranza che la discussione dell’Aula sul ddl inizi il prossimo 29 luglio, malgrado il presidente della Camera Gianfranco Fini abbia espresso un parere diverso: ”La calendarizzazione a fine luglio e’ solo un puntiglio. E’ irragionevole perche’ e’ probabile che, se ci saranno modifiche alla Camera, il provvedimento venga approvato definitivamente a settembre”. La manifestazione di piazza Navona sara’ condotta da Tiziana Ferrario, giornalista del Tg1, e dall’attrice Ottavia Piccolo. Roberto Natale e Franco Siddi, presidente e segretario della Fnsi, hanno annunciato che all’iniziativa saranno presenti ”molti testimoni che non avrebbero avuto giustizia se non ci fosse stata la liberta’ di stampa, tante vittime di mala giustizia ma anche tanti colleghi epurati perche’ non si sono fermati davanti alle censure”. Aggiunge Natale: ”Stanno cercando di far credere che noi giornalisti vogliamo praticare il gossip. Qualcuno a volte lo fa, gli errori vanno puniti ma per farlo non si puo’ imbavagliare chi vuole informare”. Tra le testimonianze che si alterneranno nella manifestazione, quella di Claudio Giardullo che prendera’ la parola a nome dei sindacati di polizia e quella della sorella di Stefano Cucchi, il giovane morto a Roma dopo un pestaggio subito in concomitanza con l’arresto. Il giornalista e sceneggiatore Andrea Purgatori ricordera’ il ”caso Ustica” (il Dc9 esploso in volo nel 1980 in circostanze mai chiarite) di cui cade in questi giorni il trentesimo anniversario. E’ previsto anche un collegamento telefonico con Dario Fo, premio Nobel per la letteratura nel 1997, mentre sul palco prenderanno la parola gli attori Massimo Ghini e Leo Gullotta e si esibiranno i gruppi musicali Tetes des bois e Piccola Sinfonietta oltre alla musicista Giovanna Marini. La manifestazione sara’ seguita in diretta da Rainews24 e Skytg24. Altre iniziative a favore della liberta’ di stampa sono state organizzate a Milano, Padova, Torino, Trieste, Latina, Parma, Londra e Parigi. ”Ci auguriamo che la manifestazione convinca il Parlamento a un passo indietro. Se cosi non fosse, noi andremo avanti. Il 9 luglio con lo sciopero dell’informazione, dopo andremo alla Corte europea di Strasburgo e decideremo altre iniziative”, precisa Siddi a nome della Fnsi. Per Enzo Iacopino, eletto recentemente presidente dell’Ordine dei giornalisti, ”davanti a norme di questo tipo c’e’ il dovere della disobbedienza civile”. E’ stata intanto confermata la ”giornata del silenzio” per il 9 luglio (sciopereranno i quotidiani l’8 e tutte le altre testate il 9). Sul ddl intercettazioni e’ critico Francesco Pizzetti, garante della Privacy, che nella relazione di ieri sull’attivita’ svolta nel 2009 dalla sua Authority ha affrontato pure questo tema controverso: ”In molti paesi, anche di grande tradizione democratica, la liberta’ di stampa e’ concepita come un diritto e un dovere degli editori non meno che dei direttori e dei giornalisti. Nel caso italiano la scelta compiuta dal ddl sulle intercettazioni costituisce una discontinuita”’. Sempre oggi scioperano i magistrati contro la manovra economica (si asterranno dalle udienze), mentre i sindacati di polizia raccoglieranno firme contro i tagli al comparto sicurezza. Dichiara Luca Palamara, presidente dell’Associazione nazionale magistrati: ”Vogliamo contribuire come tutti all’uscita dalla crisi ma non possiamo che sottolineare ancora una volta l’iniquita’ di questa manovra che, soprattutto nei confronti dei giovani, crea situazioni di disuguaglianza”. Il ministro dell’Economia annuncia a proposito dell’agitazione dei magistrati: ”Presenteremo un emendamento e credo che la categoria ne fara’ oggetto di considerazione”. Replica Palamara: ”Aspettiamo di conoscere la quantificazione dei tagli che per tre anni sforbiceranno le tredicesime. Ma la protesta rimane”. A far salire la tensione provvede la notizia che la maggioranza sta studiando alcune modifiche al cosiddetto Lodo Alfano che estenderebbero la non processabilita’ del presidente del Consiglio e dei ministri a eventuali processi iniziati prima dell’assunzione delle rispettive cariche istituzionali. E’ questa la proposta contenuta nel parere sul Lodo Alfano che la Commissione Giustizia del Senato, presieduta da Filippo Berselli del Pdl, sta per consegnare alla Commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama alla vigilia della ripresa dell’iter parlamentare del provvedimento. ”La proposta e’ quella di uniformare il trattamento riservato al presidente della Repubblica anche al premier e ai ministri”, ha spiegato lo stesso Berselli dopo la riunione che si e’ tenuta ieri sera della Consulta sulla giustizia del Pdl.