Rai/ Fnsi: Su pubblicazione compensi ascoltare Garante Privacy

Rai/ Fnsi: Su pubblicazione compensi ascoltare Garante Privacy

Legge prevede uso sito Internet

Roma, 1 lug. (Apcom) – I compensi di giornalisti e artisti Rai si possono pubblicare ma solo su Internet: lo sottolinea in una nota la Federazione nazionale della Stampa, commentando un passaggio della relazione annuale al Parlamento svolta ieri dal Garante della Privacy. “La propaganda, come la bugia, ha le gambe corte.
E con i dispetti non si fa nulla di buono né di corretto. Le parole del presidente del Garante per la protezione dei dati personali sulla pubblicità  degli emolumenti di giornalisti e artisti della Rai – si legge nel comunicato – occupano un piccolo capitolo della sua relazione annuale ma sono di particolare significato”.

“La diffusione della misura di compensi e di stipendi degli artisti e dei giornalisti della Rai inseriti nei titoli di coda non corrisponde – osserva il sindacato dei giornalisti – ad alcuna esigenza di serietà  e di trasparenza ed anzi viola le norme sulla privacy. Nessuno ostacolo, come noi sosteniamo, alla conoscibilità  dei dati sull’impiego delle risorse pubbliche, ma le modalità  di diffusione di queste informazioni sono previste dalla legge solo attraverso la pubblicazione sul sito dell’azienda. Sul resto – per quanti lavorano con contratti di lavoro dipendente – nulla di più pubblico c’è già : risiede nei contratti collettivi”.
Per la Fnsi “è tempo che una politica, che spesso fa scandalo e si innervosisce cercando vendette improbabili quando di questo si parla, torni al pieno rispetto della legalità . La trasparenza è una sfida di tutti i giorni. Non c’è nulla da nascondere per i giornalisti. Ma la trasparenza anche sugli stipendi non è uno spettacolo. Ascoltare il Garante – conclude la nota – è una cosa buona e giusta”.

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