Editoria

01 luglio 2010 | 16:27

INTERCETTAZIONI: LE NORME IN 4 PAESI EUROPEI /ANSA

POL:INTERCETTAZIONI
2010-07-01 17:22
INTERCETTAZIONI: LE NORME IN 4 PAESI EUROPEI /ANSA
(SCHEDA)
ROMA
(ANSA) – ROMA, 1 LUG – E’ la Francia uno dei Paesi dov’é più facile fare intercettazioni in Europa. Tra i quattro presi in considerazione dall’ufficio ‘Biblioteca – Legislazione straniera’ della Camera – Francia, Germania, Regno Unito e Spagna – è, infatti, quello che ha la legislazione con meno ‘paletti’ per i magistrati. Secondo questo studio, dal quale emerge che comunque il tetto massimo per la durata dei ‘controlli’ è di quattro mesi, così sono regolate le intercettazioni dei più grandi paesi della Ue: – FRANCIA: E’ il giudice istruttore che le dispone con decisione scritta, gli ascolti si svolgono sotto la sua autorità  e controllo. Può ricorrere allo strumento per le indagini su reati che prevedono pene pari o superiori ai due anni di detenzione. Durano un quadrimestre e la decisione può essere rinnovata con le stesse condizioni di forma (scritta) e durata (quattro mesi). – GERMANIA: Ha una disciplina diversa a seconda se gli ascolti rientrano in inchieste giudiziarie o sono a tutela della sicurezza nazionale. Nel primo caso le ordina (per tre mesi, con possibilità  di rinnovo di altri tre mesi) il Tribunale su richiesta della procura o il procuratore stesso, e la richiesta deve comunque passare il vaglio del Tribunale entro tre giorni. Il Codice di procedura penale (all’art 100a) elenca i crimini e delitti per cui una o più persone sospettate possono essere intercettate: sono reati contro la Stato (da quelli che minacciano l’ordine pubblico alla falsificazione di denaro) e contro la persona come l’abuso sessuale o la pornografia e l’omicidio. Sono inoltre possibili intercettazioni per traffici illeciti, corruzione, frode, evasione fiscale. Nel caso di tutela della sicurezza nazionale sono disposte dai servizi di intelligence e dal Ministro dell’Interno, con necessaria approvazione del Comitato di controllo parlamentare. – REGNO UNITO: Sono autorizzate dal ministero dell’Interno su istanza di una serie di soggetti abilitati ad effettuarle, che prevede i vertici dei servizi segreti, le forze di polizia, il ministero delle Finanze, il capo del servizio segreto militare, le autorità  di Paesi esteri che abbiano accordi di mutua assistenza. Possono essere disposte per la tutela della sicurezza nazionale, per la prevenzione e l’accertamento di “gravi crimini”, la salvaguardia degli interessi economici del Paese. – SPAGNA: Non esistono disposizioni normative specifiche in materia di intercettazioni telefoniche, tuttavia il Codice di procedura disciplina la possibile limitazione del diritto al segreto delle comunicazioni postali, telegrafiche e telefoniche. In particolare il giudice può accordare il sequestro della corrispondenza privata, postale e telegrafica di una persona indagata, qualora vi siano “indizi di ottenere in tali modi la scoperta o la conferma di un fatto o circostanza importante per il procedimento”. Il termine è di tre mesi, prorogabile per altri tre mesi. (ANSA).
Y12-QA/ S0A QBXB