Televisione

02 luglio 2010 | 9:54

TV: LA7; PIROSO,MENTANA MIGLIOR SCELTA,LASCIO OTTIMI ASCOLTI

TV: LA7; PIROSO,MENTANA MIGLIOR SCELTA,LASCIO OTTIMI ASCOLTI
NEANCHE MADONNA PUO’ PENSARE DI RIMANERE REGINA,FUTURO LADY GAGA
ROMA
(ANSA) – ROMA, 1 LUG – “Da domani sulla panchina della squadra del Tg de La7 siederà  un nuovo ‘allenatore-giocatore’: Enrico Mentana, un nome che conosciamo tutti bene, e fatelo dire a me che sono andato a scuola di giornalismo televisivo al Tg5 (rifiutai per la sua proposta di assunzione: arrogante fin da bambino, ho sempre preferito correre, cadere e rialzarmi da solo e senza “aiutini”)”. Così Antonello Piroso in un editoriale di commiato con cui stasera ha salutato i telespettatori e che domani verrà  pubblicato integralmente da ‘Il riformista’. Il giornalista, arrivato come direttore di testata nel 2005, ha ricordato tra l’altro che i suoi sono stati 5 anni anni vissuti “pericolosamente, allegramente, tristemente, disinvoltamente”. Tra i suoi possibili successori, Mentana “é la miglior scelta che si potesse fare – ha sottolineato perché la sua ormai trentennale carriera televisiva rappresenta un eccellente valore aggiunto”. E ancora: “Io ho molti amici, il mio giornale neanche uno”. Piroso ha rivendicato la crescita di ascolti del suo telegiornale (“L’edizione del Tg delle 20, che quattro anni fa vivacchiava intorno all’1 per cento, è arrivata a travolgere la media del 3 per cento, a superare la ‘soglia psicologica’ del 4 e a vedere molto da vicino il muro del 5″) e di Omnibus, programma “arrivato a toccare una punta di oltre il 7,50% di share, non molto lontano dal record realizzato nel 2006 (8.44%)”. Dunque, ha argomentato, “l’avvicendamento in panchina non è imputabile -per continuare la metafora calcistica- ai giocatori ovvero a deludenti risultati raggiunti in campionato”. Insomma, è stata la conclusione del direttore uscente, “si può, e si deve cambiare, se l’obiettivo è migliorare. Questo riguarda sia me sia Enrico Mentana che può ripartire dai traguardi fin qui raggiunti da par suo e ottenerne di superiori. Ne sono certo, e lo auguro a lui come a tutta la redazione, sapendo di lasciarla in buone mani. Senza dimenticare che nemmeno Madonna, che pure ha fatto la storia della disco music, può pensare di essere sempre e per sempre l’unica icona pop. Perché il futuro è sicuramente anche di Lady Gaga”. (ANSA).
TH/ S0A QBXB