TLC

05 luglio 2010 | 14:43

FREQUENZE TV E NUOVA RETE TLC, DOMANI LA PAROLA A CALABRO’

FREQUENZE TV E NUOVA RETE TLC, DOMANI LA PAROLA A CALABRO’
(V. ‘QUIRINALE: NAPOLITANO RICEVE CORRADO…’ DELLE 12.03)
ROMA
(ANSA) – ROMA, 5 LUG – Il destino delle frequenze tv e la nuova rete tlc in fibra ottica: sono i due nodi principali attorno ai quali si svilupperà  la Relazione annuale al Parlamento dell’Autorità  per le garanzie nelle Comunicazioni che il presidente, Corrado Calabrò – ricevuto oggi al Quirinale con gli altri componenti dell’organismo di garanzia – presenterà  domani alla Camera. Ma c’é attesa anche per le possibili considerazioni del numero uno dell’Agcom sul pluralismo dell’informazione: la relazione arriva infatti alla vigilia dello sciopero indetto dalla Federazione nazionale della stampa per il 9 luglio contro il ddl intercettazioni e dopo la bufera dell’inchiesta sulle presunte pressioni del premier Berlusconi contro Annozero, che ha portato alle dimissioni del commissario Giancarlo Innocenzi. Sul fronte tlc, mentre l’Italia scende dal 26/o al 27/o posto nell’ultima classifica dell’Economist sulla penetrazione della banda larga, il presidente dell’Agcom dirà  la sua sulla nuova rete in fibra ottica e sulla necessità  di un piano che coinvolga operatori, governo ed enti locali. Sul fronte tv, l’Agcom si presenta all’appuntamento con il Parlamento subito dopo aver varato il nuovo piano nazionale di assegnazione delle frequenze. Un documento – oggetto di critiche, specie da parte delle tv locali – che dovrà  fare da base per la gara di assegnazione dei cinque multiplex del cosiddetto dividendo digitale interno: il previsto beauty contest è ancora al palo perché si attende la pronuncia della Commissione europea sulla richiesta di Sky di partecipare alla procedura competitiva. Altro nodo è quello che riguarda il dividendo esterno (le frequenze della banda 800 Mhz) che il piano, nell’ottica di un uso efficiente dello spettro, punta ad assegnare agli operatori tlc attraverso una gara da tenersi – in linea con le indicazioni di Bruxelles – entro il 2015. La relazione di Calabrò come sempre fotograferà  anche la situazione del mercato tv, in cui si va consolidando una sfida a tre tra Rai, Mediaset e Sky, e farà  il punto sul passaggio al digitale terrestre e sulla questione dell’ordinamento automatico dei canali sul nuovo telecomando. (ANSA).
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