Editoria

05 luglio 2010 | 15:06

Intercettazioni/ FareFuturo: No sciopero, meglio forza di parola

Apc-Intercettazioni/ FareFuturo: No sciopero, meglio forza di parola
“Serve superinformazione, vale più di mille silenzi”

Roma, 5 lug. (Apcom) – “Sicuri che combattere la minaccia del silenzio iniziando a far silenzio da soli sia la scelta migliore?
Sicuri che non ci siano altri modi, più efficaci e più incisivi, per protestare contro quella che è stata definita una legge-bavaglio? Altri modi che non siano, appunto, provare a metterselo per un giorno, quel bavaglio?”. Se lo chiede Ffwebmagazine (www.ffwebmagazine.it), periodico online della Fondazione Farefuturo, a proposito dello sciopero annunciato per il 9 luglio dalla Federazione nazionale della stampa contro il ddl intercettazioni.
“Insomma – scrive Federico Brusadelli – in attesa di modifiche che riescano a creare il giusto equilibrio tra legalità , diritto all`informazione e rispetto della privacy, forse ci sono altri modi per manifestare il proprio dissenso contro una legge con troppe zone grigie. Uno sciopero bianco, magari. Permettendo agli editori di far uscire i giornali, il 9 luglio. E di farli uscire gratis. Perché più che il silenzio, più che il bavaglio autoimposto, serve voce, serve informazione, anzi – come dicono dalle parti di Valigia Blu, il gruppo di ‘cittadini senza appartenenza’ nato su Facebook (207mila iscritti) con la guida di Arianna Ciccone – serve un po` di ‘superinformazione’”.
E allora, continua l`articolo, “sarebbe bello vedere anche, per quel giorno, i giornalisti in piazza, anzi nelle piazze. Ma non per manifestare. Per parlare con i cittadini. Per informare, per diffondere notizie, consapevolezza, partecipazione. Per fare giornalismo, insomma. E per usare davvero, e fino in fondo, quella straordinaria arma, quella ‘forza della parola’(per dirla con Saviano) che vale più di mille silenzi”.

Red/Arc

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