Editoria

06 luglio 2010 | 9:51

INTERCETTAZIONI: NATALE (FNSI) CONFERMA SCIOPERO 9 LUGLIO

INTERCETTAZIONI: NATALE (FNSI) CONFERMA SCIOPERO 9 LUGLIO
PESCARA
(ANSA) – PESCARA, 5 LUG – Il presidente della Fnsi Roberto Natale ha confermato lo sciopero dei giornalisti, in programma il prossimo 9 luglio per protestare contro il Ddl Alfano sulle intercettazioni. Ospite a Pescara dell’assemblea dei giornalisti abruzzesi, in occasione della presentazione del nuovo statuto regionale, Natale, dopo alcuni articoli di stampa di questa mattina che mettevano in dubbio la protesta di venerdì prossimo, ha dichiarato: “Confermiamo la giornata di sciopero o giornata del silenzio per venerdì prossimo. Non è vero come dice Marco Travaglio – ha puntualizzato Natale – che questo sciopero è un riflesso condizionato del nostro sindacato tanto è vero che l’ultima astensione dal lavoro ci fu tre anni fa (30 giugno 2007) quando il Presidente del Consiglio era Romano Prodi e il ministro Clemente Mastella. Non è vero che facciamo come dice qualcuno solo scioperi. Anzi. Questa volta prima di arrivare a tale decisione siamo infatti ricorsi a manifestazioni, assemblee e appelli di ogni tipo. Abbiamo fatto crescere intorno alla nostra categoria la simpatia dell’opinione pubblica e dimostrato di non essere corporativi, spiegando con i fatti le negatività  di questo disegno di legge”. Riferendosi ancora a Travaglio che sul “Fatto Quotidiano” aveva proposto l’uscita in edicola per il 9 luglio dei giornali gratis, ha spiegato: “Non credo sarebbe possibile perché se per i grandi gruppi editoriali non ci sarebbero conseguenze economiche, per i piccoli giornali sarebbe l’esatto contrario. Dare la deroga al “Fatto Quotidiano”, significherebbe poi fare la stessa cosa anche per gli altri organi di stampa”. Tornando allo sciopero, Natale ha poi aggiunto che “Dopo l’approvazione del Ddl in Senato il 4 giugno scorso, molti proposero lo sciopero immediato che invece non fu preso in considerazione proprio perché non tutti avrebbero potuto aderire (per esempio per la Rai). Oggi invece siamo più uniti, anche se alcuni giornali saranno comunque in edicola, e convinti che questo è lo strumento ultimo che ci rimane per far sentire la nostra voce. L’unità  di questo sciopero – ha concluso il presidente della Fnsi Roberto Natale – è evidenziata anche dal fatto che anche le agenzie di stampa sciopereranno lo stesso giorno in cui i giornali non saranno in edicola e che per la prima volta aderiranno a questa protesta anche i siti internet e numerosi blog”. (ANSA).
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