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06 luglio 2010 | 11:32

Internet/ Fini: E’ il futuro ma in Italia siamo troppo indietro

Apc-Internet/ Fini: E’ il futuro ma in Italia siamo troppo indietro
Mancano i più volte annunciati investimenti sulla banda larga

Roma, 6 lug. (Apcom) – “Il futuro è certamente internet” ma l’Italia è “ancora troppo indietro” perché “mancano i più volte annunciati investimenti pubblici sulla banda larga”. Lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, parlando alla presentazione della relazione annuale dell’Agcom a Montecitorio.
Su internet, secondo la terza carica dello Stato, “verremo ad informarci, ad intrattenerci, a richiedere servizi. E’ sulla rete che leggeremo le news o vedremo la tv. Per questo l’accesso ad internet deve configurarsi come la nuova frontiera del servizio universale del terzo millennio. Questa consapevolezza sta crescendo a tal punto che in alcuni paesi l’accesso ad internet è divenuto diritto di rango costituzionale”.
“Purtroppo – ha rilevato Fini – in Italia, siamo ancora indietro, troppo indietro! Solo il 47% della popolazione adulta italiana è utente internet, a fronte del 75% della Germania, del 70% del Regno Unito, del 63% della Francia. Il Rapporto Assinform-Confindustria 2010, presentato nelle settimane scorse, ci dice, inoltre, che il gap tecnologico italiano, rispetto ai principali competitors, si è ulteriormente allargato nel corso del 2009. Lo stesso mercato IT (‘information technology’) si è contratto, in Italia, di più del mercato mondiale e oggi siamo ultimi nella classifica per quanto concerne l’intensità  di spesa”.
“Mancano – ha concluso – i più volte annunciati investimenti pubblici sulla banda larga, ma soprattutto non emerge ancora, sul tema della rete di nuova generazione, un ‘Progetto Paese’”.

Luc

061217 lug 1