Pubblicità , Televisione

06 luglio 2010 | 13:52

TV: AGCOM, RICAVI +1,7%; PUBBLICITA’ CALA 9,3%, ENTRATE PAY +7,4%

TV: AGCOM, RICAVI +1,7%; PUBBLICITA’ CALA 9,3%, ENTRATE PAY +7,4%
(AGI) – Roma, 6 lug. – I ricavi del comparto televisivo si mantengono consistenti, segnando un incremento dell’1,7 per cento rispetto al 2008. I ricavi complessivi da pay-tv (in crescita) e da pubblicita’ (in discesa) si sono ulteriormente avvicinati. LO ha detto il presidente dell’Agcom, Corrado Calabro’, nella relazione annuale tenuta alla Camera. E a proposito di pubblicita’, la modifica delle regole relative al settore ha indotto la Commissione europea a chiudere – ha aggiunto Calabro’ – la procedura d’infrazione pendente nei confronti dell’Italia. Comunque, “continuiamo a vigilare monitorando le trasmissioni”. Nel 2009 le entrate dalla pubblicita’ sono ammontate a 3,541 milioni di euro, con una flessione del 9,3 per cento; le entrate della pay tv sono state pari a 2,875 milioni (con un incremento del 7,4 per cento), e dunque continua a ridursi la forbice tra le maggiori fonti di entrata. Restando al capitolo risorse pubblicitarie, lo spostamento dalla tv tradizionale ad internet “non e’ stato della stessa portata che in altri Paesi”. Piu’ in generale, parlando di tv Calabro’ ha rilevato che il settore italiano e’ “essenzialmente tripartito: Rai-Mediaset-Sky, con gli altri operatori minori e le tv locali che faticano a trovare spazi concorrenziali”. Si conferma che la tv digitale multicanale frammenta l’audience anche dei canali generalisti tradizionali; “nondimeno Rai e Mediaset conservano quote di ascolti ancora assai rilevanti sulle quali l’avvento della pay tv sta incidendo lentamente”. (AGI) Vic (Segue)
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(AGI) – Roma, 6 lug. – “Ci siamo battuti – ha detto ancora Calabro’ – affinche’ la produzione indipendente di contenuti audiovisivi venga tutelata. In questo quadro la tv locale ? che gioca un ruolo importante ai fini del pluralismo dell’informazione ? con il digitale puo’ concentrarsi sulla qualita’ e sull’informazione locale”. Per Calabro’, “riempire l’etere di monoscopi o programmi ripetuti e’ un’occupazione dello spettro che non serve a nessuno e danneggia l’insieme”. Tornando alle risorse, per la Rai i ricavi nel 2009 sono stati pari a 2,728 milioni di euro; per Sky 2,711 milioni e per Mmediaset 2,506 milioni (nel caso del gruppo di Cologno Monzese pero’ al netto di una quota delle partecipate, ovvero alcune quote restano allocate su Publitalia). Calabro’ ha poi ricordato che l’Authority lo scorso mese ha approvato il piano delle frequenze. “Non ci credeva nessuno – ha sottolineato -. E’ la prima volta che un piano delle frequenze che abbia un’effettiva probabilita’ di attuazione viene adottato in Italia: permette risorse per le tv nazionali (con 5 nuovi multiplex a gara), per l’alta definizione, per le tv locali (con almeno 13 mux, che corrispondono a 65 programmi locali per ogni Regione), per la radio, e consente di liberare 9 canali televisivi da destinare alla larga banda wireless, come chiede la Commissione europea”. Infine, “abbiamo attuato quest’anno la nuova disciplina sulla vendita collettiva dei diritti sportivi”. E c’e’ a questo proposito un’idea-proposta Agcom: agire sulla mutualita’ e sullo sviluppo dei vivai calcistici attraverso i ricavi dalla vendita collettiva dei diritti. (AGI) Vic