Televisione

07 luglio 2010 | 16:23

TV:VITO “ALLO STUDIO MISURE PER MIGLIOR UTILIZZO FREQUENZE”

TV:VITO “ALLO STUDIO MISURE PER MIGLIOR UTILIZZO FREQUENZE”
07/07/2010 – 16:33 – POLITICA

TV:VITO “ALLO STUDIO MISURE PER MIGLIOR UTILIZZO FREQUENZE”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Ministero dello Sviluppo Economico e l’Autorita’ di Garanzia per le Comunicazioni (AGCOM), per quanto di competenza, stanno elaborando una serie di misure volte a garantire l’efficientamento dello spettro radioelettrico non utilizzato da parte dei soggetti assegnatari attuali e futuri, al fine di garantire, tra l’altro, adeguata ed effettiva disponibilita’ di capacita’ trasmissiva a tutti gli operatori di rete”. E’ quanto ha detto al Question time il ministro per i rapporti con il Parlamento, rispondendo alla Camera, per conto del ministero dello sviluppo economico, ad una interrogazione del leader dell’Idv, Antonio Di Pietro.
“Il Ministero dello Sviluppo Economico – aveva detto Vito – rileva che il Piano delle frequenze televisive non rientra tra le sue competenze ma che e’ stato votato all’unanimita’ dal Consiglio dell’Autorita’ di Garanzia per le Comunicazioni (AGCOM)”.
“Pianificando 25 reti nazionali aventi caratteristiche di equivalenza con una copertura del territorio superiore all’80% della popolazione, l’Autorita’ ha messo sullo stesso piano tutti gli operatori televisivi, presenti e futuri, in linea con quanto richiesto dalla Commissione europea. Il Ministero – ha detto – comunica che, secondo l’AGCOM la pianificazione e’ stata svolta in perfetta coerenza con le disposizioni normative vigenti. Inoltre, con l’uso estensivo della tecnica isofrequenziale, gia’ sperimentata con successo nella regione Sardegna, sono stati raggiunti gli obiettivi indicati dalla delibera del 2009″.
(ITALPRESS) – (SEGUE).
gca/com 07-Lug-10 16:33
TV:VITO “ALLO STUDIO MISURE PER MIGLIOR UTILIZZO FREQUENZE”-2-
07/07/2010 – 16:33 – POLITICA

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“Tali obiettivi, secondo la stessa Autorita’, sono complessivamente superiori alle risorse ‘coordinate’ per l’Italia previste dall’Accordo di Ginevra del 2006. La maggior parte delle reti nazionali indicate in tale piano, sono interamente isofrequenziali e possono quindi raggiungere la copertura richiesta del territorio nazionale mediante l’impiego di un’unica frequenza. Il Ministero informa che – ha detto Vito – secondo l’Autorita’, solo alcune delle reti nazionali pianificate, pur utilizzando estensivamente la tecnica isofrequenziale, hanno la necessita’ di impiegare in alcune aree tecniche una frequenza diversa da quella principale, per consentire una sostanziale equivalenza di copertura rispetto alle reti a singola frequenza.
Cio’ a causa dei vincoli interferenziali con i Paesi confinanti e degli accordi internazionali, vincoli che fanno si’ che alcune frequenze non siano di fatto utilizzabili sull’intero territorio nazionale. Quanto al coordinamento internazionale, il Ministero dello sviluppo economico, in collaborazione con l’AGCOM, ha in corso una serie di incontri bilaterali con tutte le Amministrazioni radioelettricamente confinanti, tra cui anche Croazia e Slovenia, con l’obiettivo di ampliare, sulla base dell’accesso equo alla risorsa, la possibilita’ di uso delle risorse spettrali, in aggiunta a quelle del Piano di Ginevra del 2006. A tali incontri ha direttamente partecipato il Vice Ministro On. Paolo Romani, che il 31 maggio ha incontrato il Segretario di Stato sloveno, per definire un’intesa sull’utilizzo ottimale delle frequenze disponibili, le cui ricadute potranno avere effetti anche su altri paesi limitrofi come la Croazia.
(ITALPRESS).
gca/com 07-Lug-10 16:3