Editoria

08 luglio 2010 | 16:02

INTERCETTAZIONI: FNSI, DOMANI LA GIORNATA DEL “RUMOROSO” SILENZIO

INTERCETTAZIONI: FNSI, DOMANI LA GIORNATA DEL “RUMOROSO” SILENZIO
(AGI) – Roma, 8 lug. – Domani sara’ la giornata del ‘rumoroso silenzio’, come la Fnsi ha definito la giornata di assenza di informazione (per lo sciopero oggi dei giornalisti dei quotidiani, cosi’ che la gran parte dei giornali non saranno quindi in edicola e per lo sciopero dalle 7 di domani e sino alle 7 di sabato delle agenzie di stampa e dell’emittenza radiotelevisiva pubblia e privata, ndr) proclamata per protesta “contro le norme del ddl intercettazioni che limitano pesantemente il diritto dei cittadini a sapere come procedono le inchieste giudiziarie, infliggendo gravi interruzioni al libero circuito delle notizie”. Queste le modalita’ dello sciopero: i giornalisti dei quotidiani, dei service e delle strutture sinergiche nazionali e locali si astengo dal lavoro oggi per impedire appunto l’uscita dei quotidiani nella giornata di domani; i giornalisti delle agenzie di stampa si asterranno dal lavoro dalle ore 07.00 di domani alle ore 07.00 di sabato; i giornalisti delle testate web e dei siti on-line, ancorche’ collegate a testate stampate, quotidiane o periodiche, si asterranno dal lavoro dalle ore 06.00 di domani alle ore 06.00 di sabato 10 luglio. I comitati ed i fiduciari di redazione delle stesse testate e degli stessi siti sono chiamati a verificare, con le rispettive direzioni, la possibilita’ di ‘oscurare’ nella stessa giornata la parte informativa della testata o del sito sostituendola con comunicati, immagini illustrative ed informazioni sulle iniziative sindacali per il diritto di cronaca e il diritto dei cittadini all’informazione; i giornalisti free-lance, i collaboratori ed i corrispondenti si asterranno dal lavoro secondo le modalita’ previste per i giornalisti della testata per la quale prestano la loro opera. (AGI) Vic (Segue)

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(AGI) – Roma, 8 lug. – I giornalisti degli uffici stampa si asterranno dal lavoro per l’intera giornata di domani; i giornalisti dell’emittenza radiotelevisiva pubblica e privata analogica e digitale, nazionale e locale, dei giornali telematici, dei siti web, dei portali internet e dei canali tematici satellitari legati o no a network terrestri si asterranno dal lavoro a partire dalle ore 06.00 di domani alle ore 06.00 di sabato. Nel corso della manifestazione del silenzio, nelle emittenti radiotelevisive saranno assicurati soltanto i notiziari in forma ridotta previsti da eventuali accordi aziendali. Pertanto, si prevede che non vada in onda nessuna trasmissione o rubrica giornalistica, ne’ andranno in onda trasmissioni registrate in giornate precedenti, che abbiano come conduttori o protagonisti giornalisti, ne’ avvenimenti sportivi con la cronaca di giornalisti. In ogni caso sara’ assicurata la presenza dei comitati di redazione in tutte le redazioni al fine di predisporre notiziari straordinari in presenza di eventi di particolare gravita’ e interesse per l’utenza. Quanto ai periodici, i giornalisti parteciperanno alla giornata del silenzio con astensione domani dalle prestazioni e sospensione dell’aggiornamento degli eventuali siti web della loro testata. I comitati e fiduciari di redazione delle testate periodiche sono altresi’ chiamati a richiedere la pubblicazione sul primo numero utile della loro testata di comunicati sulle motivazioni della giornata del silenzio e a sollecitare le rispettive direzioni perche’ siano fatti conoscere ai lettori i motivi della protesta. Lo sciopero e’ una protesta straordinaria – sostiene da giorni la Fnsi – e insieme “la testimonianza di una professione, quella giornalistica, che vuole essere libera per offrire ai cittadini informazione leale e la piu’ completa possibile”. Una protesta che si trasforma in un “silenzio” di un giorno “per evidenziare i tanti silenzi quotidiani che il ddl intercettazioni imporrebbe se passasse con le norme all’esame della Camera, imposte sin qui dal governo e dalla maggioranza parlamentare. Molte notizie e informazioni di interesse pubblico sarebbero negate giorno dopo giorno fino a cambiare la percezione della realta’, poiche’ oscurata, ‘cancellata’ per le norme di una legge sbagliata e illiberale che ne vieterebbe qualsiasi conoscenza”. (AGI) Vic (Segue)
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(AGI) – Roma, 8 lug. – La Fnsi sottolinea che “giornalisti, ma anche gli editori e migliaia di cittadini, da mesi denunciano le mostruosita’ giuridiche del ddl intercettazioni. Sono state anche avanzate proposte serie per rendere ancora piu’ severa e responsabile l’informazione nel rispetto della verita’ dei fatti e dei diritti delle persone: udienza filtro per stralciare dagli atti conoscibili le parti relative a persone estranee e soprattutto alla dignita’ dei loro beni piu’ cari protetti dalla privacy; giuri’ per la lealta’ dell’informazione che si pronunci in tempi brevi su eventuali errori o abusi in materia di riservatezza delle persone; tempi limitati del segreto giudiziario; accessibilita’ alle fonti dell’informazione contro ogni dossieraggio pilotato. Nessuna risposta di merito. Lo sciopero, con la giornata del silenzio, e’ espressione di indignazione, di partecipazione, di richiamo responsabile a principi e valori che debbono valere in ogni stagione. Lo sciopero e’ un momento della protesta e dell’azione incessante che proseguira’, fino al ricorso della Corte europea di Strasburgo per i diritti dell’uomo, qualora la legge fosse approvata cosi’ com’e’. Lo sciopero e’ anche segnalazione di un allarme per una ferita che si aggiungerebbe ad un sistema informativo che patisce gia’ situazioni di oggettiva difficolta’ e precarieta’ non solo per la crisi economica, ma anche per una politica di soli tagli che rischiano di allargare bavagli oggi altrimenti invisibili”. Per la fnsi “l’informazione e’ un bene pubblico, non e’ un privilegio dei giornalisti, ne’ una proprieta’ dei padroni dei giornali e delle televisioni, ne’ una disponibilita’ dei Governi. E per i giornalisti non e’ uno sciopero tradizionale contro le aziende, ma un atto di partecipazione e di sacrifico della risorsa professionale per la difesa di un bene prezioso, dei cittadini, proclamato con un silenzio che vuol parlare a tutti”. Tra le adesioni, quella della Cgil, che in una nota fa sapere che “contestualmente alla protesta della Fnsi, viene indetto dalla Slc Cgil lo sciopero dei lavoratori poligrafici e dell’emittenza privata”. In occasione della giornata di sciopero i portali e i siti del sistema Cgil interromperanno l’aggiornamento. “Uno sciopero e una giornata di silenzio – spiega la Cgil – per fare sentire che non puo’ essere sottratto al Paese il racconto di vicende giudiziarie di rilievo pubblico, pur nel rispetto del diritto delle persone alla riservatezza; per respingere gli interventi punitivi ai danni della produzione culturale e salvaguardare il diritto dei cittadini alla conoscenza; per contrastare il pericolo di chiusura di testate colpite dalla indiscriminata riduzione dei fondi pubblici, per tenere accese le luci dei media sul mondo del lavoro e sui drammatici effetti della crisi”. (AGI) Vic