Televisione

13 luglio 2010 | 14:41

CASSAZIONE: TRA POLITICI IN TV STOP A RISSE E A PAROLE FORTI

CASSAZIONE: TRA POLITICI IN TV STOP A RISSE E A PAROLE FORTI
ACCOLTO IN PARTE RICORSO DI PIETRO CONTRO ‘SGARBI QUOTIDIANI’
ROMA
(ANSA) – ROMA, 13 LUG – Occorre valutare attentamente i casi di lesione del diritto inviolabile alla dignità ’ della persona, soprattutto “se si vuol porre fine ad una consuetudine amara di aggressioni e ritorsioni politiche”. Il richiamo è dei Supremi giudici della Cassazione che dicono basta alle risse tra politici in tv e a linguaggi verbali troppo aggressivi. Lo spunto per questa riflessione è un ricorso del leader dell’Idv Antonio Di Pietro che aveva chiesto un risarcimento danni di circa 25mila euro all’on. Vittorio Sgarbi e alla RTI per i suoi “ripetuti attacchi” durante la trasmissione “Sgarbi Quotidiani” che il parlamentare conduceva qualche anno fa su Canale 5. Accolta la richiesta in primo grado, nel 2001, la Corte d’Appello di Roma, nel 2005, aveva invece dichiarato l’improcedibilità  per l’immunità  parlamentare di Sgarbi. Il ricorso di Di Pietro, è stato accolto in parte, dalla Terza Sezione Civile della Cassazione. Nella sentenza n.16382, i supremi giudici chiedono una nuova valutazione dalla Corte d’Appello. Occorre rigore, quindi, secondo i giudici, per valutare “l’eventuale lesione del diritto della dignità  della persona che trova fondamento nell’art 2 e 3 della Costituzione e nell’art.1 della Carta di Nizza, come valore giuridico europeo che appartiene alla tradizione costituzionale comune agli stati membri”. E tutto nel rispetto “di quella tolleranza e civiltà  giuridica – scrivono i giudici – che le nostre tradizioni comuni devono evidenziare come regole di una comunità  coesa da un fascio di valori giuridici ed etici non rinunciabili”.
Y84/ S0A QBXB