Televisione

13 luglio 2010 | 15:10

TV:DIGITALE;MONTRONE (ALPI),AGCOM VUOLE CANCELLARE TV LOCALI

TV:DIGITALE;MONTRONE (ALPI),AGCOM VUOLE CANCELLARE TV LOCALI
BARI
(ANSA) – BARI, 13 LUG – “Apprendiamo con stupore che l’Agcom, in tema di numerazione automatica dei canali in digitale, a seguito di un’indagine commissionata sulle abitudini degli italiani, avrebbe deciso di assegnare alle reti nazionali le posizioni da 1 a 9″. E’ quanto rivela Luca Montrone, presidente dell’Associazione nazionale Alpi – Radio TV ed editore di Telenorba. “Se queste indiscrezioni fossero confermate, – aggiunge Montrone – tale decisione sarebbe in contrasto con l’art. 5 del Decreto Legislativo n. 44 di marzo 2010 che prevede che il Piano di numerazione automatica sopra indicato debba rispettare come criterio direttivo prioritario le abitudini e ‘preferenze degli utenti’ con riferimento anche alle emittenti locali”. “Le indagini – prosegue Montrone – andavano effettuate nelle singole regioni, e solo in quelle in cui non c’é ancora stato lo switch off; è assurdo e grottesco andarle ad effettuare ora in quelle regioni dove, proprio a causa del passaggio definitivo al sistema digitale, le Tv locali sono state illegittimamente private del posizionamento ottenuto in trent’anni di attività , e far derivare decisioni da questi dati”. “Questa decisione dell’Agcom, se confermata – continua Montrone – lede illegittimamente il principio della libera concorrenza, il principio del pluralismo dell’informazione e il diritto dei cittadini ad essere informati”. Inoltre, “si produrrebbe gravissimo danno all’economia del Paese, dal momento che le sorti del settore televisivo locale sono strettamente legate alle piccole e medie imprese, che alle TV locali affidano la loro comunicazione per far conoscere i loro prodotti e stimolarne i consumi, e che rappresentano l’asse portante dell’economia del Paese, costituendo il 70,8% del valore aggiunto totale”. “Le TV locali storiche e di qualità  – annuncia Montrone – sono, pertanto, pronte a dare battaglia, su tutti i fronti, a decisioni così gravi, vessatorie, ingiuste e facilmente contestabili, dal momento che svariate indagini, condotte nelle varie regioni da istituti diversi, ad iniziare dall’Auditel, portano a risultati differenti che vedono le posizioni 8 e 9 occupate, in oltre l’80% dei casi, da TV locali e, in alcune regioni, anche la posizione numero 7, visto che la percentuale nazionale delle TV locali – su questa posizione – è del 51%”. (ANSA).
AME/ S44 S0A QBXB