Editoria

16 luglio 2010 | 15:44

MEDIA: OSSERVATORE, CALDO E FREDDO PRETESTI PER NOTIZIE INUTILI

MEDIA: OSSERVATORE, CALDO E FREDDO PRETESTI PER NOTIZIE INUTILI
(AGI) – CdV, 16 lug. – “Il clima, nonostante i tentativi di sviluppare modelli sempre piu’ complicati per spiegarne le tendenze, continua a seguire regole piuttosto semplici”. Lo scrive oggi l’Osservatore Romano che prende in giro bonoriamente in un corsivo le abitudine degli altri media che da qualche giorno sono zeppi di notizie sul clima. E questo avviene in tutto il mondo, solo che nel nostro emisfero fa molto caldo e nell’altro molto freddo, e cosi’ cambia il tipo di notizie ma lo spazio occupato e’ piu’ o meno lo stesso e anche il loro valore scientifico resta costante. Mentre “l’Europa boccheggia per l’ondata di calore, giunta peraltro dopo una primavera e un inizio d’estate particolarmente piovosi e rigidi, e le temperature sono alte, come e’ normale che avvenga in estate, in altre zone della Terra la stagione invernale porta con se’ – scrive l’Osservatore – i suoi inevitabili rigori”. “Ma sara’ poi vero che, come ha ieri affermato il National Climatic Data Center di New York, i primi sei mesi di quest’anno sono stati i piu’ caldi in assoluto dal 1880?”, si chiede il giornale vaticano rilevando che “questo tipo di notizie invade i media in concomitanza di ogni picco climatico, insieme agli immancabili consigli dei nutrizionisti per limitare i dannosi effetti della calura. Non sorprende quindi – aggiunge l’Osservatore – che nell’altro emisfero i mezzi di comunicazione informino come l’inverno australe stia raggiungendo livelli di freddo ritenuti eccezionali. Nella stazione di ricerca antartica tedesca ‘Neumayer’ sarebbero state registrate temperature senza precedenti, inferiori ai 50 gradi sotto zero. Poi, tra le righe, si legge che 29 anni fa, quando di mutamenti climatici nemmeno si parlava, era andata peggio”. “A ben poco – lamenta il corsivo – serve il fatto che gli stessi scienziati tedeschi facciano presente che il fenomeno non possa essere ritenuto straordinario, ma vada inserito in un normale quadro di alternanza climatica regionale. Ormai il meccanismo e’ stato innescato: nell’emisfero sud i media traboccheranno di notizie sugli eccezionali rigori invernali, insieme agli inevitabili consigli dei nutrizionisti. Per proteggersi dal freddo”. (AGI) Siz