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21 luglio 2010 | 10:12

Switchover Media – Coraggio italiano

È una bella storia di coraggio imprenditoriale quella di Francesco Nespega, l’editore di K2, tra i rari nuovi editori che, non senza una certa bella dose di temerarietà , hanno osato buttarsi nella mischia televisiva approfittando del trampolino di lancio del digitale terrestre. Poteva rompersi l’osso del collo e, invece, è qui a festeggiare perché K2, al giro di boa del primo compleanno, è diventato un canale kids molto popolare tra i bambini italiani, secondo solo a Boing di Mediaset e saldamente inchiodato ai vertici dell’Auditel digitale (0,7% di share sul totale individui e 5,3% sul target di riferimento).
Nespega, un manager quarantenne con i piedi ben piantati per terra e del tutto allergico ai giri della politica, è l’ex amministratore delegato di Jetix Europe che insieme ai suoi ex dirigenti Annalisa Muratori, Giuliano Tranquilli e Giorgio Rossi ha rilevato parte delle attività  della società  della Disney, fondando a luglio dell’anno scorso Switchover Media. Nespega è il capoazienda e socio di maggioranza, Muratori è la responsabile finanza, i contenuti e programmi sono nelle mani di Tranquilli mentre Rossi gestisce lo sviluppo commerciale. Un team affiatato che lavora insieme negli stessi ruoli da dieci anni, da quando Nespega, già  allora con un curriculum televisivo di tutto rispetto, viene chiamato dall’allora gran capo di Fox Kids Europe, Ynon Kreiz, attuale boss di Endemol, a creare la struttura italiana del gruppo Saban/News Corp per lanciare l’anno successivo Fox Kids, il canale bambini della pay tv di Stream, che dopo qualche anno diventerà  Jetix.
Dopo il passaggio del 75% di Fox Kids Europe a Disney la major americana nel 2004 cambia il nome del gruppo in Jetix Europe (e il marchio ai canali) lasciandolo però del tutto indipendente. Sono anni d’oro durante i quali la filiale italiana di Jetix Europe diventa la numero uno, per margini e ricavi, allargando le attività  a Gxt, nato come canale per teenager maschi per Sky, e K2, allora un blocco di due ore di cartoni animati distribuito quotidianamente da un network di tivù locali. “Anni fantastici”, ricorda Nespega, “perché potevamo muoverci con velocità  e imprenditorialità , ma con la copertura e la solidità  di un gruppo leader mondiale. E il fatto di essere una società  quotata ci ha sempre permesso grande indipendenza e ci ha abituati a misurare la nostra performance su parametri finanziari, quindi di per sé oggettivi”.
La svolta che cambierà  la vita alla dirigenza di Jetix matura a fine 2008 quando la Disney decide di affiancare a Disney Channel il nuovo Disney Dx negli Usa e nel resto del mondo. Manca, però, la distribuzione europea e così Rich Ross, il boss dei Disney Channel, oggi capo degli studios cinematografici, decide di sostituire in ogni mercato europeo Jetix Europe con Disney Dx integrandone le strutture dei vari Paesi con i Disney Channel.

L’articolo integrale è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 408 – Luglio/Agosto 2010