Editoria

21 luglio 2010 | 14:04

EDITORIA: BOBBA(PD), TREMONTI FIRMI SUBITO DECRETI PER TARIFFE POSTALI

EDITORIA: BOBBA(PD), TREMONTI FIRMI SUBITO DECRETI PER TARIFFE POSTALI
(ASCA) – Roma, 21 lug – ”Tremonti firmi subito il decreto per lo stanziamento dei 30 milioni di euro a favore delle tariffe postali agevolate per il settore non profit. Non e’ piu’ accettabile che continui a rinviare”. Lo dichiara Luigi Bobba, deputato del Pd, vice presidente della Commissione Lavoro della Camera. ”A distanza di tre mesi dalla conversione del decreto incentivi -prosegue Bobba-, che penalizza oltre 5mila associazioni che fanno dell’editoria un mezzo di educazione e cultura, il ministro Tremonti non vuole dar seguito nemmeno allo stanziamento dei 30 milioni di euro mentre e’ gia’ in vigore il taglio di 60 milioni di euro voluto dal governo. La cifra prevista dal decreto incentivi non risolverebbero la situazione, ma almeno riuscirebbero a colmare il 50% del taglio che, dall’oggi al domani, il mondo del non profit, e non solo, ha dovuto subire. Questi 30 milioni sono il risultato di un ingiusto taglio poi parzialmente riparato appunto con il decreto incentivi. Che il governo continui ad infierire sul non profit, anche con i tempi di attuazione di cio’ che e’ legge dello Stato, e’ non solo incomprensibile, ma vergognoso”. ”Il decreto attuativo -continua Bobba- e’ fermo al Ministero dell’economia e delle finanze da piu’ di un mese, nonostante il ministero dello sviluppo economico glielo abbia prontamente trasmesso, mentre le associazioni arrancano e si vedono costrette a tirare la cinghia, o peggio, a tagliare alcune uscite editoriali, che rappresentano un servizio a favore della comunita’. La protesta/denuncia del di questo settore e’ giusta e merita una risposta tempestiva. Mi auguro quindi -conclude Bobba- che Tremonti non aspetti l’inizio di agosto per restituire l’atto al ministero dello sviluppo economico, perche’ questo vorrebbe dire inevitabilmente scivolare a settembre e, non solo le associazioni, ma tutta la collettivita’ non puo’ permetterselo”.