Editoria

22 luglio 2010 | 10:32

INTERCETTAZIONI: MANCA OK QUIRINALE, SLITTA PARERE CSM

POL:INTERCETTAZIONI
2010-07-22 11:13
INTERCETTAZIONI: MANCA OK QUIRINALE, SLITTA PARERE CSM
MANCINO, USIAMO LA RAGIONE, RINVIO A NUOVO CSM
ROMA
(ANSA) – ROMA, 22 LUG – Nessuna discussione stamane in plenum del Csm al parere critico dato dalla VI Commissione sul ddl intercettazioni. Il Quirinale, infatti, non ha “avuto tempo per esprimersi” sull’ordine del giorno aggiunto da portare in plenum e dunque “in ventiquattro ore non è arrivato l’assenso” alla trattazione della pratica. Lo ha riferito lo stesso vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, in apertura della seduta di stamane, riferendo di una “distrazione della burocrazia interna” in base alla quale si pensava che il Quirinale avesse dato il via libera all’ordine del giorno aggiunto. A questo punto Mancino ha sollecitato il Csm a “usare la ragione piuttosto che la legittimazione” e dunque a rinviare la trattazione del parere sulle intercettazioni al nuovo Csm, visto che l’attuale cadrà  il prossimo 31 luglio. (SEGUE).
BAO/VIT S0A QBXB

POL:INTERCETTAZIONI
2010-07-22 11:20
INTERCETTAZIONI: MANCA OK QUIRINALE, SLITTA PARERE CSM (2)
MANCINO, USIAMO LA RAGIONE, RINVIO A NUOVO CSM
ROMA
(ANSA) – ROMA, 22 LUG – “Al punto in cui siamo tutte le pratiche su materie gestionali (nomine, trasferimenti, valutazioni professionali, etc.) andrebbero trattate, mentre – ha detto Mancino – pareri e circolari su pratiche che hanno influenza sull’attività  del prossimo Consiglio non si dovrebbero fare”. Dunque, il vicepresidente del Csm suggerisce un rinvio anche del parere sul ddl intercettazioni anche perché, fa notare, “lo stato della legge consiglia di dare un parere al momento del passaggio tra Camera e Senato”, mentre il ddl è ancora in fase di discussione in Commissione Giustizia a Montecitorio. Tra le pratiche su cui si dovrà  esprimere il prossimo Csm Mancino indica anche la modifica alla circolare sugli incarichi extragiudiziari e quella sulla direzione distrettuale antimafia. “E’ preferibile usare la ragione piuttosto che la legittimazione – aggiunge il vicepresidente del Csm – c’é bisogno dell’assenso del Quirinale che al momento non é arrivato. Preferirei che non ci fosse una ragione formale di non assenso”. Alla comunicazione di Mancino ha replicato il consigliere togato di Md, Livio Pepino: “Io credo che non siamo consiglieri dimezzati – ha reclamato -, mi ritengo legittimato a discutere” il parere sulle intercettazioni così come altre pratiche rimaste in sospeso.(ANSA).
BAO/VIT S0A QBXB