Televisione

22 luglio 2010 | 13:58

TV: MENTANA A ‘PRIMA’, COSI’ CAMBIERO’ NEWS LA7 DEL MATTINO

POL:TV
2010-07-22 13:55
TV: MENTANA A ‘PRIMA’, COSI’ CAMBIERO’ NEWS LA7 DEL MATTINO
NON FARO’ TG PER GLI INCAZZATI; STELLA, HO RAFFORZATO TI MEDIA
ROMA
(ANSA) – ROMA, 22 LUG – Il rinnovamento completo della fascia delle news del mattino sarà  una delle novità  introdotte da settembre su La7 da Enrico Mentana, come spiega lo stesso direttore del tg sul numero di luglio di ‘Prima’, in edicola a Milano da domani e a Roma e nel resto d’Italia da sabato 24. “Tutta la fascia del mattino – annuncia Mentana – sarà  ristrutturata per essere aggiornata e competitiva e avere come piatto reale il dibattito classico di ‘Omnibus’. Penso a delle ‘morning news’ di prima mattina tra le 6 e le 7, a una rassegna stampa alle 7, seguita alle 7,30 da un vero telegiornale di un quarto d’ora-venti minuti. E poi ‘Omnibus’. E questo sette giorni la settimana”. Mentana spiega ancora che non farà  “un giornale per gli incazzati. Se qualcuno per disaffezione verso gli altri verrà  da noi, lo accoglieremo a braccia aperte. Noi cercheremo di fare un giornale ‘sine ira ac studio’ che sia vergine di servo encomio e di codardo oltraggio, ma che dia tutte le notizie. Questa è l’unica ricetta possibile. Parlare di tutte le cose, anche delle più imbarazzanti, comprese quelle che riguardano il nostro editore Telecom”. Sul numero di ‘Prima’ anche un’intervista a Giovanni Stella, amministratore delegato di Telecom Italia Media: “Quando ho accettato questo incarico – dice – ho fatto tre scommesse: ridurre drasticamente le perdite di Ti Media, mantenere La7 a un buon livello di programmazione e di audience malgrado i tagli e i risparmi, evitare che Ti Media fosse una provincia marginale al sistema Telecom Italia, e diventasse invece una parte importante del gruppo. Dopo 27 mesi posso dire che le tre scommesse sono sostanzialmente vinte”. Quanto a La7, “gli ascolti sono in crescita dopo un inizio d’anno problematico per gli effetti del passaggio al digitale terrestre”: di qui la scelta, rivendica Stella, di “puntare ancora di più sull’informazione, che è già  parte fondamentale della rete, rilanciando il telegiornale”. (ANSA).
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