Editoria Usa/ Barnes & Noble si mette in vendita

Apc-Editoria Usa/ Barnes & Noble si mette in vendita
Con 720 librerie è la catena di librerie maggiore del Paese

New York, 5 ago. (Apcom) – Barnes & Noble è in vendita e l’annuncio ha gettato scompiglio tra analisti ed editori, che interpretano la notizia come un ulteriore segnale della crisi dell’editoria americana: con 720 punti vendita, la catena di librerie è infatti la più grande negli Stati Uniti e una delle maggiori al mondo, oltre che un simbolo di molte città  americane, prima fra tutte New York.

Secondo il consiglio di amministrazione gli investimenti degli azionisti sono “molto sottovalutati” ed è necessario “esplorare tutte le alternative possibili”. Si vocifera che uno dei possibili acquirenti potrebbe essere il fondatore della catena e l’attuale azionista di maggioranza, Leonard Riggio.

Barnes & Noble è stata scossa dai grandi cambiamenti che hanno interessato l’editoria e il settore delle vendite al dettaglio, i due campi in cui l’azienda è maggiormente impegnata. Anche per l’acquisto di libri gli americani scelgono sempre più spesso i superstore come Costco, Wal-Mart e Target, allontanandosi dalle librerie tradizionali e dai negozi nei centri commerciali come B.
Dalton (acquistata da Barnes & Noble negli anni Ottanta).

Al di là  di problemi noti, come il calo costante dei dati sulla lettura fatti registrare negli ultimi 20 anni, le librerie devono fare i conti anche questioni nuove, come la competizione di Apple e Amazon.com nel digitale. Per fronteggiare i due colossi, Barnes & Noble ha infatti lanciato il suo personale e-book, Nook, come alternativa al Kindle di Amazon e all’iPad di Apple.

La catena di librerie ha comunque tentato di adattarsi ai mutamenti del settore. L’anno scorso ha acquistato Fictionwise, un rivenditore online di e-book. A marzo l’azienda ha promosso ad amministratore delegato William Lynch, fino ad allora capo della divisione internet, dando un chiaro segnale della volontà  di concentrarsi maggiormente sull’aspetto digitale.

Il consiglio d’amministrazione dell’azienda, dopo aver scelto Lazard per la consulenza finanziaria e Morris, Nichols, Arsht & Tunnell per quella legale, si dichiara sicuro della forza del marchio e dei vantaggi competitivi ad esso legati. “C’è fiducia nella strategia aziendale e sostegno per la squadra dirigenziale che ha dimostrato di poter garantire tassi di crescita importanti nel settore di maggiore sviluppo, ovvero il digitale”.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on Google+

Articoli correlati

La Regione Lazio presenta le azioni per l’editoria. Zingaretti: obiettivo ridare dignità al settore, sostenendolo

Priorità nel continuare a promuovere la lettura di libri, dice Pietro Grasso al convegno Il libro digitale

Pearson taglia 4 mila posti di lavoro. Annunciato il piano di ristrutturazione da mezzo miliardo di dollari