Televisione

30 agosto 2010 | 9:26

RAI: L’AUTUNNO CALDO DI MASI FRA SANREMO E MURDOCH/ANSA

POL:RAI
2010-08-29 21:25
RAI: L’AUTUNNO CALDO DI MASI FRA SANREMO E MURDOCH/ANSA
DG PARLA CON MINOLI A CORTINA INCONTRA
CORTINA D’AMPEZZO (BELLUNO)
(ANSA) – CORTINA D’AMPEZZO (BELLUNO), 29 AGO – L’ ‘autunno caldo’ del direttore generale della Rai Mauro Masi si delinea a fine agosto fra le montagne di Cortina, in un’intervista a tutto campo durante la quale Giovanni Minoli lo ‘stringe’ con domande su Sanremo e Santoro, Murdoch, Sky e Serena Dandini. Senza dimenticare Fabio Fazio e il ‘direttorissimo’ del Tg1 Augusto Minzolini. E Masi non si sottrae: “Il Tg1 non è di parte. Minzolini è un giornalista di punta, un innovatore, con pregi e difetti degli innovatori”. E Santoro? “La sentenza dice che Santoro deve fare un programma, non che programma. Ci vedremo nei prossimi giorni. Ho firmato le carte che servono per avere un incontro costruttivo. Non sarà  un’operazione semplice “. Serena Dandini, invece, Masi l’ha già  vista “Ci siamo incontrati. Ero molto perplesso sul suo programma, mi ha convinto che ne farà  uno con caratteristiche un po’ diverse”. Quanto a Fabio Fazio, “può essere un punto importante nel nostro palinsesto d’autunno”, ha detto Masi, mentre Maria Luisa Busi – storico volto del Tg1 delle 20 che ha lasciato il telegiornale della rete ammiraglia in polemica con Minzolini – farà  un programma in prima serata su Rai3: “Vedremo che tipo di programma”, puntualizza Masi, per il quale “tutti i programmi devono avere una coerenza con la linea editoriale del direttore generale che si forma nel Cda”. Dal palco di ‘Cortina InConTra’, il direttore generale della Rai fa una panoramica a volo d’angelo delle sfide che attendono per i palinsesti d’autunno l’azienda, compreso il ‘buco’ rappresentato dalla conduzione del Festival di Sanremo dopo il rifiuto di Bruno Vespa. “Il toto-Sanremo è il secondo ‘toto’ d’Italia dopo il Totocalcio – ha detto Masi – ma stiamo valutando molte ipotesi”. Il direttore generale non ha fatto mistero delle difficoltà  affrontate nel suo primo anno di presidenza: “La televisione è una materia molto complicata e ho avuto un approccio di grande rispetto ed approfondimento. Ma anche i miei nemici, che sono tanti, sul mio operato oggi la pensano diversamente da prima”. Cortina è stata l’occasione per toccare anche i temi del bilancio Rai: “Abbiamo fatto un piano industriale che prevede un pareggio di bilancio con le sole forze Rai al 31 dicembre 2012″. Tutt’altro che una passeggiata, visto anche che secondo Masi “la Rai è il regno del conservatorismo italiano”. Un accenno anche al caso del reintegro di Paolo Ruffini, da parte del giudice del lavoro, alla scrivania di direttore di Rai Tre: “Non è normale – ha detto Masi – che una Spa non possa avvicendare un direttore che sta lì da otto anni”. Infine il capitolo Sky: “Ho semplicemente rinunciato a svendere la Rai”, ha sottolineato Masi, spiegando le ragioni che lo hanno indotto a non concludere la trattativa per la cessione del bouquet dei programmi Rai alla piattaforma satellitare. “Una valutazione fatta da una commissione ha stimato, prudentemente, che il bouquet Rai vale almeno 200 milioni di euro l’anno, non i 50 offerti dall ¿azienda di Murdoch per sette anni”.
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