Cinema

31 agosto 2010 | 11:08

VENEZIA: AL VIA DOMANI LA 67^ MOSTRA DEL CINEMA

VENEZIA: AL VIA DOMANI LA 67^ MOSTRA DEL CINEMA
VENEZIA (ITALPRESS) – Sara’ bianco o nero il cigno ballerino che domani sera aprira’ ufficialmente la 67esima Mostra del Cinema di Venezia? Di certo “Black Swan”, l’atteso film di Darren Aronofsky sul mondo della danza newyorkese, interpretato da una sfolgorante Natalie Portman, lavorera’ sui contrasti e contribuira’ a dare il tono a una edizione della Mostra che sulla carta si annuncia di livello alto, anzi altissimo. Undici giorni di cinema mondiale in tutte le varianti e possibilita’, dal popolarissimo “Machete” che chiudera’ la serata inaugurale con una Mezzanotte a dir poco fragorosa, al piu’ sperimentale degli sperimentali della sezione Orizzonti (per esempio, l’indipendente storico Amos Poe con la sua rilettura della “Commedia” dantesca in cui ha coinvolto pure il nostro Benigni).
Non si tratta solo di attendersi molto da Venezia dopo i passi falsi e le vacche magre del Festival di Cannes. Il fatto e’ che Marco Muller ancora una volta ha saputo muoversi da maestro, riuscendo a ottenere in prestigio quello che alla Mostra non puo’ dare ne’ la carenza delle strutture (il nuovo palazzo del cinema e’ iscritto alla lista “campa cavallo…), ne’ il conseguente imbarazzo di glamour (il quasi contemporaneo Festival di Toronto di anno in anno guadagna terreno sulla scena internazionale). Le star non mancheranno, ovviamente, difficile farle mancare se il budget lo consente e i film selezionati le hanno in cartellone, ma quel che conta e’ che non mancheranno i film, con uno spettro d’azione geografico molto ampio, in cui spiccano ovviamente gli asiatici e gli italiani: i primi per naturale propensione del Direttore, i secondi per dar di che parlare alla stampa nazionale, per mettere tranquilli tutti i poteri politici-economici dell’italica cinematografia e anche per togliere terreno da sotto i piedi alla concorrenza del Festival di Roma.
La cosa, in fin dei conti, interessa poco al pubblico, sia quello che accorrera’ al Lido (si spera numeroso, tra crisi e difficolta’ logistiche gli ultimi due anni hanno mostrato un evidente calo di presenze), sia quello che seguira’ da casa e attendera’ l’uscita in sala delle pellicole. L’importante e’ che i film italiani vengano in qualita’ e non solo in quantita’: questo lo potremo dire solo a giochi fatti. Per quanto riguarda il Concorso, com’e’ noto, abbiamo quattro opzioni, che vanno dall’opera prima di Ascanio Celestini (“La pecora nera”) al risorgimento narrato da Mario Martone (“Noi credevamo”), da “La passione” di Carlo Mazzacurati alla “Solitudine dei numeri primi” di Saverio Costanzo. Fuori concorso, in pieno territorio polemiche annunciate, ci sara’ il Vallanzasca di Michele Placido (“Gli angeli del male”) assieme ad altri italiani, che si aggiungono alla pletora tricolore della sezione Controcampo italiano. In una giuria che, a onor del vero, sulla carta appare l’unico neo di questa edizione, spiccano per non esser da meno a Cannes ben due italiani (Gabriele Salvatores e Luca Gaudino), che assieme ad Arriaga e agli altri si spera facciano scelte azzeccate e (non troppo) educate…
Domani sera alle sette, dunque, si taglia il nastro dell’inaugurazione: una cerimonia di un’ora guidata da Isabella Ragonese, chiamata a far da madrina d’apertura e chiusura di questa 67esima Mostra del Cinema. Seguiranno la proiezione del primo film della kermesse, “Black Swan” di Aronofsky, che figura anche in concorso, e “Legend of the Fist: The Return of Chen Zhen” diretto dal grande Andy Lau, sequel della serie televisiva degli anni ’90 ispirata a sua volta al celebre “Dalla Cina con furore”, il film che rese famoso in tutto il mondo Bruce Lee.
A mezzanotte (si presume non proprio in punto, considerata la durata dei film precedenti e dei relativi red carpet…) l’anteprima mondiale di “Machete”, l’action movie di Robert Rodriguez ispirato al falso trailer che introduceva la proiezione di “Planet Terror” dello stesso Rodriguez: nel cast oltre alla maschera incredibile di Danny Trejo, nomi come Robert De Niro (nei panni di un governatore corrotto), Jessica Alba, Steven Seagal, Don Johnson. Per chi invece vuole fare un’apertura di Mostra meno pulp e piu’ d’autore, l’opzione adatta e’ la presentazione, in apertura delle Giornate degli Autori, dei nove minuti di “The Accordion”, firmato da Jafar Panahi, il regista iraniano reduce dalla lunga prigionia per motivi politici: un cortometraggio “per raccontare una storia esemplare della Teheran di oggi ma anche una metafora sulla violenza, la tolleranza, la speranza”.