Comunicazione

31 agosto 2010 | 11:58

Italia-Libia/ Avvenire: Boomerang la messa in scena di Gheddafi

Italia-Libia/ Avvenire: Boomerang la messa in scena di Gheddafi
“Da tg Rai stolida eco, solo in Italia poteva succedere”

Roma, 31 ago. (Apcom) – Una “incresciosa messa in scena” o “forse solo un boomerang”, amplificato da “un tg pubblico incredibilmente servizievole e disposto a far spiegare alle otto di sera della domenica che il colonnello ha esercitato il ‘dovere’ di ‘ogni musulmano: convertire’ gli altri”. Il quotidiano dei vescovi, Avvenire, in un editoriale firmato dal direttore Marco Tarquinio tira le somme della visita del leader libico a Roma.

“Incontrarsi serve comunque e sempre”, premette Tarquinio che elogia la “nuova stagione” con “affari e commerci”, la “riconciliazione” tra Roma e Tripoli, e “viva la chiusura di certe rotte marine della sofferenza”. Ma ci sono anche – sottolinea il giornale della Cei – “aspetti sostanziali e circostanze volutamente folkloristiche” della visita così come “momenti incresciosi e urtanti” quali l’incontro per ”una sessione di propaganda islamica (a sfondo addirittura europeo) tra il leader libico e hostess appositamente reclutate”.

Avvenire osserva quindi come Gheddafi, nella “tollerante e pluralista Italia” dalle “profonde e vive radici cristiane” e al tempo stesso capace di “una positiva laicità ”, ha potuto “fare deliberato spettacolo di proselitismo. Non sapremmo dire in quanti altri paesi tutto questo avrebbe avuto luogo o, in ogni caso, avrebbe avuto spropositata (e stolida) eco”.

“Probabilmente è stato un boomerang – conclude l’editoriale – una dimostrazione di quanto possano confondersi persino in certo islam giudicato non (più) estremista piano politico e piano religioso. Certamente è stata una lezione, magari pure per i suonatori professionisti di allarmi sulla laicità  insidiata…”.