Cinema

01 settembre 2010 | 11:29

CINEMA/VENEZIA: 41 FILM ITALIANI, QUASI IL DOPPIO DELL’EDIZIONE 2009

CINEMA/VENEZIA: 41 FILM ITALIANI, QUASI IL DOPPIO DELL’EDIZIONE 2009
(ASCA) – Roma, 1 set – Sono 41 i film italiani in concorso quest’anno a Venezia, contro i 22 dell’edizione 2009, tra film sperimentali, film documentario come Tornatore che omaggia Lombardo e la Titanus, e una nutrita generazione di giovani registi con un record di eta’ media a 47 anni, come e’ stato sottolineato dallo stesso Marco Mueller nei giorni scorsi. Una Mostra ‘giovane’, insomma, con autori che cercano di cavalcare lo spirito dei tempi. Una ”mostra-laboratorio”, l’ha chiamata Mueller. Nel concorso che si apre alla grande con Black Swan del geniale Darren Aronofsky con Natalie Portman, gia’ ribattezzato il thriller lesbo, oltre ai quattro italiani di grande interesse – Costanzo, Celestini, Martone, Mazzacurati – hanno trovato tra gli altri spazio l’atteso Somewhere di Sofia Coppola che torna con una storia di vuoti affettivi; il francese Happy Few di Antony Cordier, storia di due coppie e dei loro fragili sentimenti; il ritorno dopo lungo silenzio del regista di culto (anche per Tarantino, presidente di giuria) Monte Hellman con il noir Road to Nowhere con Dominique Swain; Pablo Larrain con Post Mortem, storia d’amore ambientata nel Cile del golpe del ’73; La versione di Barney di Richard J. Lewis con Dustin Hoffman e Paul Giamatti; il nuovo Kechiche (Cous Cous) con Venus Noire; l’altro francese (il terzo) Ozon con Potiche e la coppia Depardieu-Deneuve; Alex de la Iglesia con la Balada Triste de Trompeta con Carmen Maura che riportera’ ai drammi della guerra civile spagnola; l’atteso Miral dell’eclettico Julian Schnabel con Freida Pinto, dal libro di Rula Jebreal che racconta l’anima lacerata dei giovani palestinesi; Attenberg della giovane greca adottata dagli americani Athina Rachel Tsangari, il triangolo amoroso Drei di Tom Tykwer e un terzetto asiatico e cinefilo con Miike Takashi, Tran Anh Hung e Tsui Hark. Nella vastita’ del fuori concorso tra la serata d’apertura-omaggio a Bruce Lee (Legend of the Fist: The return of Chen Zhen di Andrew Lau), l’adrenalico Robert Rodriguez con il film di apertura Machete e la chiusura sulla carta piu’ classica con The tempest di Julie Taymor e Helen Mirren ‘Prospera’ c’e’ un quantita’ imprecisata di proposte tra le piu’ varie: dall’opera seconda di Ben Affleck (The Town) al fratello Casey che documenta l’anno perduto di Joaquin Phoenix, Marco Bellocchio con un cast familiare per Sorelle mai, il film su e con Ligabue, l’omaggio a Dante Ferretti, quello di Tornatore a Lombardo, il restaurato The Last Movie per ricordare Dennis Hopper, un 3d italiano firmato Nadia Ranocchi e David Zamagni, naturalmente il Vallanzasca di Michele Placido, un Turturro napoletano, un romantico Scorsese con A letter to Elia (Kazan) e alcuni vari asiatici.