Televisione

03 settembre 2010 | 16:23

TV: RAIUNO, IN PRIMA SERATA DEBUTTO DI DOMINGO NEL RIGOLETTO

TV: RAIUNO, IN PRIMA SERATA DEBUTTO DI DOMINGO NEL RIGOLETTO
(AGI) – Mantova, 3 set. – Un debuttante di 70 anni che ha paura di piangere e che abbraccia l’ennesima sfida di una lunga e prestigiosa carriera. Quando domani e dopodomani gli schermi di un pubblico europeo si accenderanno sulla diretta da Mantova del ‘film in diretta’ ideato e prodotto da Andrea Andermann per la regia di Marco Bellocchio, Placido Domingo vestira’ per la prima volta i panni di Rigoletto. Il tenore non fatica a chiamare questo debutto “una sfida”, cosi’ come lo e’ “tutto quello che si fa per prima volta, ma non e’ l’unica che si giochera’ a Mantova nei prossimi due giorni. L’evento ha infatti dei precedenti – il ‘Rigoletto a Mantova’ e’ la terza tappa della ‘via della musica’ inaugurata nel 1992 con la Tosca da Roma e proseguita nel 2000 con la Traviata a Parigi – ma resta sempre ad alto rischio per le caratteristiche tecniche e tecnologiche della formula: il format del ‘film in diretta’, che e’ una novita’ di casa Rai-Andermann (con la quale la tv di Stato torna ad investire in un grande evento culturale), prevede tre appuntamenti televisivi in diretta dalla citta’ (Mantova) (sabato 4 settembre alle 20.30 e domenica 5 settembre alle 14 e alle 23.15) del libretto di Giuseppe Verdi. A Palazzo Te’ e Palazzo Ducale dove sono stati quindi ricostruiti gli ambienti vivra’ la scena animata dagli artisti mentre l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta dal maestro Zubin Mehta esiguira’ la partitura ‘a distanza’ all’interno del Teatro Scientifico Bibiena. Si tratta dunque di una complicata operazione audiovisiva anche per via delle riprese che saranno effettuate in HD. (AGI) Cli/Car (Segue) TV: RAIUNO, IN PRIMA SERATA DEBUTTO DI DOMINGO NEL RIGOLETTO (2)
(AGI) – Mantova, 3 set. – Da un punto di vista artistico la peculiarita’ sta nell’offrire ad un pubblico estremamente popolare un’opera ambientata direttamente nei luoghi reali in cui e’ stata pensata. “E’ straordinario – ha detto Placido Domingo – fare questo spettacolo in uno scenario naturale dove Verdi aveva immaginato il Rigoletto e davanti al pubblico di tutto il mondo. Certo – ha confessato – c’e’ paura che le lacrime tradiscano, ma come professionista le si controlla”. L’occasione offerta a Domingo di interpretare il Rigoletto dalla testardaggine di Andermann che l’ha fortemente voluto potrebbe comunque essere pioniera: il tenore ha infatti reso noto di aver ricevuto molte proproste e di voler attendere questo primo incontro con l’opera Verdiana per decidere se replicare. A presentare l’appuntamento televisivo ci sara’ domani sera un messaggio preregistrato del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Al di la’ della diretta di domani e domenica, saranno poi complessivamente 148 i Paesi che trasmetteranno il Rigoletto con il coinvolgimento di 1 miliardo di telespettatori. In Africa andra’ a distanza di una settimana, in differita anche in Cina e India, la Russia lo conservera’ per l’inaugurazione dell’anno Italia-Russia, gli schermi Usa lo avranno a Natale, ma entro l’anno un intero mondo avra’ assistito al debutto del settantenne Domingo e alla terza espierienza Rai di lirica televisiva dove l’opera non viene ‘catturata’ in teatro per una messa in onda integrale e senza mediazioni, ma dove un lungometraggio realizzato in presa diretta e’ naturlamente destinato al piccolo schermo. (AGI) Cli/Car