Cinema, Comunicazione, Editoria

08 settembre 2010 | 14:28

LAZIO/CINEMA: SANTINI, NUOVA LEGGE REGIONALE CON INTERLOCUTORE UNICO

LAZIO/CINEMA: SANTINI, NUOVA LEGGE REGIONALE CON INTERLOCUTORE UNICO
(ASCA) – Roma, 8 set – ”Una legge quadro regionale sul Cinema e l’Audiovisivo”. Ne sostiene la necessita’ ”indispensabile e indifferibile”, l’assessore alla Cultura, all’Arte e allo Sport della Regione Lazio, Fabiana Santini che ha anticipato questa mattina, durante un convegno organizzato a Venezia dall’Anica, ”Cinema e Territoro”, nel corso della Mostra del Cinema, che ”la legge contemplera’ l’attivazione di un Osservatorio ad hoc”. Secondo Santini infatti, ”l’esperimento della Roma e Lazio Film Commission, che ha sostituito le preesistenti filmcommission regionale e comunale, non ha dato e non sta dando i risultati attesi. Troppi strumenti non coordinati fra di loro e almeno cinque interlocutori diversi: la Direzione Regionale Cultura, la Filas, la Fondazione Rossellini, la Fondazione Film Commission, Unionfidi. Quello che serve e’ una legge quadro che preveda un interlocutore unico e veri servizi per le produzioni”. ”Oltre il 60% della produzione nazionale di Cinema – dichiara Santini in una nota – e piu’ del 70% della produzione nazionale di fiction, viene realizzata nel Lazio e in particolare a Roma, stiamo parlando del secondo comparto industriale della nostra regione. Ma da piu’ punti arrivano segnali preoccupanti che riguardano, ad esempio, i riflessi sul piano dell’occupazione e su quello dell’economia in generale. Sono la conseguenza di fattori critici che vanno dalla delocalizzazione dei set verso paesi a basso costo, fino all’oggettivo calo degli investimenti produttivi”. (SEGUE)

LAZIO/CINEMA: SANTINI, NUOVA LEGGE REGIONALE CON INTERLOCUTORE UNICO
(ASCA) – Roma, 8 set – ”Assieme alla Presidente Polverini – prosegue Santini – abbiamo individuato tre priorita’ di cui la Regione Lazio deve e vuole farsi carico: il sostegno e l’incentivazione alle imprese che operano nel territorio per restituire al Lazio competitivita’ come location sul fronte dei costi; una serie di attivita’ di ‘attrazione’ d’investimenti e di sostegno allo sviluppo per richiamare le grandi produzioni internazionali e, infine, il rilancio dell’attivita’ di promozione internazionale, visto che l’Italia non ha oggi un Ente che si occupi della promozione internazionale delle nostre produzioni”. ”Ad oggi invece – aggiunge – il produttore cinematografico o televisivo che vuole giovarsi delle politiche regionali del Lazio a sostegno del suo settore, malgrado un investimento di tutto rispetto che sfiora i 50 milioni di euro, si trova di fronte una molteplicita’ di strumenti non proprio coordinati. Manca quindi un interlocutore unico”. ”Questo difetto – conclude Santini – insieme allo squilibrio a favore della spesa per ‘manifestazioni’ a danno di quella ‘a supporto del comparto industriale’, e’ la questione che intendiamo affrontare e risolvere sotto il profilo strutturale, secondo criteri che si rifletteranno nel testo della Legge Quadro”.