Televisione

08 settembre 2010 | 16:15

Garimberti a ‘Osservatore romano’: Fiero di lirica in tv

Apc-Rai/ Garimberti a ‘Osservatore romano’: Fiero di lirica in tv

Replica del presidente di viale Mazzini a articolo su ‘Rigoletto’

Città  del Vaticano, 8 set. (Apcom) – “Sono particolarmente orgoglioso che l’azienda abbia attivamente sostenuto questa produzione di ‘notevole livello culturale’ – cito qui le parole dei numerosi ospiti stranieri che Mantova ha accolto in questi giorni – mobilitando in questa occasione una complessa ma efficace macchina organizzativa e mettendo in campo le sue energie migliori, tra cui l’Orchestra sinfonica nazionale della Rai, con un impiego eccezionale di professionisti, tecnici e di mezzi produttivi di alta qualità . Questa è la Rai che amo, quella che sa emozionare chi la guarda e chi ci lavora”: così il presidente della Rai, Paolo Garimberti, scrive sull”Osservatore romano’ in risposta ad un articolo di Marcello Filotei, critico musicale del quotidiano vaticano, sull’opera lirica ‘Rigoletto’ trasmessa di recente da ‘Rai1′.

Apc-Rai/ Garimberti a ‘Osservatore romano’: Fiero di lirica in tv
Convinto che Cda impegnato su cultura sui canali digitali

Roma, 8 set. (Apcom) – “Quando l’azienda di servizio pubblico fa cultura nel senso proprio del termine viene criticata perché gli ascolti non sono alti; quando invece fa ascolti alti con altro genere di programmi ci si lamenta che non faccia cultura”, scrive Garimberti. “La dimostrazione che siamo un paradosso unico?
Rigoletto è andato in diretta anche su France Televisions e su Bbc (France Televisions ha raccolto il 9 per cento). Né a Parigi né a Londra qualcuno si è sognato di attaccare il servizio pubblico per i risultati del Rigoletto. Cosa che invece in Italia è puntualmente avvenuta senza tenere conto, a dire il vero, che in questo caso anche gli ascolti – di sicura soddisfazione – hanno premiato la scelta della Rai e la capacità  artistica di un cast eccezionale”.

Il presidente della Rai Garimberti si dice “convinto che questo consiglio di amministrazione, che come me è sensibile ai temi di qualità  e cultura, troverà  il modo di ‘trovare un posticino per qualche milione di italiani che si ostina – per citare ancora Filotei – ad ascoltare Verdi, Puccini, Donizetti e Rossini’.
L’impegno invero – precisa Garimberti – è trovare un posticino sui nuovi canali digitali della Rai non solo per la musica, ma per tutte quelle passioni e tradizioni culturali che non sempre hanno trovato in passato adeguato spazio sul servizio pubblico vecchia maniera ovvero analogico”.

Ska