Comunicazione, Editoria

08 settembre 2010 | 16:37

Festival Mantova/ Si apre la 14esima edizione, focus sull’Iran

Apc-Festival Mantova/ Si apre la 14esima edizione, focus sull’Iran

Una retrospettiva su Amos Oz, ospite il nobel Naipaul

Milano, 8 set. (Apcom) – Si è aperta oggi a Mantova la 14esima edizione di Festivaletteratura, il tradizionale appuntamento culturale che riunisce nella città  dei Gonzaga scrittori da tutto il mondo. Il tema di quest’anno sarà  il confronto culturale, connesso all’amore per la lettura e al desiderio di scoprire ancora appassionate rappresentazioni del mondo. Il premio Nobel Vidiadhar S. Naipaul è forse l’ospite più atteso, insieme all’autore di spy-story Frederic Forsyth e ad Amos Oz, cui è dedicata la retrospettiva di quest’anno. Tra gli altri scrittori sul palco anche il poeta e narratore statunitense Edmund White e lo scrittore e illustratore per ragazzi Tony Ross. E poi John Berger, Joseph O’Connor, Azar Nafisi, Hanif Kureishi.

Un’attenzione particolare e molto d’attualità  viene dedicata quest’anno alla produzione letteraria e artistica dell’Iran, con particolare attenzione al caso di Sakineh, cui vengono dedicate iniziative di solidarietà  e sostegno. “Poco si conosce in occidente – spiegano dal Festival – della vitalità  del dibattito e della produzione culturale in un Paese tutt’altro che reso passivo dal regime: in questo senso, grazie alla collaborazione attiva di alcuni giovani giornalisti e studenti iraniani che vivono in Italia, sono previsti incontri in cui alcuni autori presenti al Festival potranno dialogare con blogger, artisti, giornalisti che vivono e proseguono la propria attività  in Iran”.
Per tutto il Festival questi giovani animeranno una sorta di “isola iraniana” dove sarà  possibile per il pubblico conoscere e avvicinare i temi più attuali della vita culturale nell’Iran contemporaneo.

Tra gli altri autori attesi a Mantova anche Zadie Smith, David Peace, Kamila Shamsie, Ali Smith, Carlo Lucarelli, Marco Belpoliti, Joe Sacco, Niccolò Ammaniti, Kader Abdolah, Philippe Petit, Joshua Ferris, Mauro Corona, Marcello Fois e Paolo Rumiz.

Lme